Come fai a sapere se i cookie che sono nel tuo sito web sono di profilazione oppure no?
La gestione dei cookie sul proprio sito web è una questione non solo tecnica ma anche legale, con implicazioni dirette sulla privacy degli utenti e sulla conformità alle normative vigenti, come il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).
La distinzione tra cookie tecnici, analitici e di profilazione è fondamentale per l’adeguamento alle normative. I cookie tecnici sono indispensabili per il funzionamento dei siti, facilitando l’accesso e l’uso delle varie funzioni. I cookie analitici e, in particolare, quelli di profilazione richiedono invece una valutazione più attenta rispetto alla raccolta e all’utilizzo dei dati degli utenti.
Per i cookie tecnici non è richiesto il consenso preventivo. I cookie analytics possono essere assimilati ai cookie tecnici quando rispettano le condizioni indicate dal Garante, mentre per i cookie di profilazione è necessario acquisire il consenso dell’utente prima della loro attivazione.
Questo solleva una questione fondamentale: come si possono distinguere efficacemente questi cookie e assicurare che il proprio sito web sia pienamente conforme? La questione si complica ulteriormente quando consideriamo strumenti come Google Analytics, la cui disciplina dipende dalle funzioni utilizzate e dalle modalità con cui vengono trattati i dati.
Guarda il video
I cookie di profilazione rappresentano una delle categorie più discusse nel contesto della privacy online e della conformità al GDPR. Questi cookie sono progettati per raccogliere dati relativi alla navigazione e alle preferenze degli utenti, al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le abitudini e i gusti manifestati durante la navigazione.
Definizione di cookie di profilazione
Un cookie di profilazione memorizza informazioni specifiche sull’utente, tracciandone l’attività online. Questi dati vengono poi utilizzati per costruire un profilo dettagliato, che può essere impiegato per personalizzare la pubblicità visualizzata sul sito o su siti terzi. La capacità di offrire annunci mirati rende i cookie di profilazione particolarmente preziosi per le strategie di marketing digitale, ma solleva anche questioni significative in termini di privacy e consenso.
“SHo avuto il piacere di ricevere una consulenza legale dall’ Avv. Vercellotti riguardo tematiche come GDPR e diffamazione online per lo sviluppo di un progetto web. Le spiegazioni sono state molto chiare ed esaustive. L’ avvocato e i colleghi dello studio legale sono molto cordiali, disponibili e professionali. Se avrò bisogno di altre consulenze mi rivolgerò sicuramente a loro”

Stefano Stacchetti
Imprenditore freelance
Distinzione tra cookie
Per comprendere meglio i cookie di profilazione, è utile partire dalla loro classificazione basata sulla funzione:
- Cookie tecnici: fondamentali per il funzionamento dei siti web, questi cookie sono i primi ad essere stati progettati. La loro funzione è garantire una user experience ottimale, permettendo, ad esempio, di mantenere attiva la sessione dell’utente senza necessità di effettuare nuovamente il login o di ricordare gli articoli nel carrello di acquisto.
- Cookie analitici: questi cookie raccolgono dati sull’utilizzo del sito in maniera aggregata e anonima, con l’obiettivo di analizzare il comportamento degli utenti per ottimizzare l’esperienza di navigazione e migliorare le prestazioni del sito.
- Cookie di profilazione: specificamente progettati per raccogliere dati relativi alle preferenze e alle attività di navigazione degli utenti, questi cookie sono utilizzati per inviare messaggi pubblicitari personalizzati, rendendo la pubblicità online più affine agli interessi manifestati dall’utente durante la navigazione.
La distinzione si estende anche al soggetto che installa i cookie:
- Cookie di prime parti: creati e gestiti direttamente dal sito web visitato dall’utente, questi cookie sono impiegati per migliorare l’esperienza di navigazione sul sito specifico, riconoscendo l’utente al suo ritorno.
- Cookie di terze parti: sono installati o gestiti da un soggetto diverso dal gestore del sito visitato. La loro natura non dipende però dal fatto che siano di terza parte: possono essere utilizzati per finalità differenti e devono essere classificati in base alla funzione concretamente svolta.
La chiara comprensione di queste categorie e la corretta implementazione delle politiche di gestione dei cookie sono fondamentali per assicurare che il sito web operi in conformità con il GDPR, garantendo al contempo il rispetto della privacy degli utenti e la trasparenza nell’uso dei loro dati personali.
Ascolta il podcast sui cookie di profilazione dell’avvocato Martino
I cookie di profilazione, pur avendo tutti l’obiettivo comune di raccogliere dati per personalizzare l’esperienza utente, si possono suddividere in categorie specifiche in base alla loro finalità e al tipo di dati trattati.
Cookie di profilazione per il marketing
Tra gli strumenti utilizzati per il marketing rientra Meta Pixel, una tecnologia di tracciamento che permette di misurare le interazioni degli utenti con il sito e collegarle alle campagne pubblicitarie su Meta. Quando viene utilizzato per advertising, remarketing o profilazione, la sua attivazione deve rispettare le regole previste per gli strumenti di tracciamento non necessari.
Cookie analytics: quando possono essere assimilati ai tecnici
I cookie analytics non sono automaticamente cookie di profilazione, ma neppure automaticamente cookie tecnici. La qualificazione dipende dalla finalità e dalla configurazione utilizzata.
Il Garante consente di assimilare gli analytics ai cookie tecnici quando sono utilizzati per produrre statistiche aggregate e, nel caso di servizi forniti da terze parti, vengono rispettate specifiche condizioni di minimizzazione e di limitazione nell’utilizzo dei dati.
La sola riduzione dell’indirizzo IP non consente quindi di stabilire se una configurazione di Google Analytics possa essere utilizzata senza consenso. Nel caso di GA4 devono essere valutate anche le funzioni attive e il modo in cui i dati vengono raccolti e condivisi.
La capacità di identificare un utente, direttamente o indirettamente, è ciò che conferisce ai cookie di profilazione il loro potenziale sia in termini di personalizzazione dell’esperienza utente sia di implicazioni per la privacy. L’indirizzo IP è uno dei dati più comunemente raccolti da questi cookie, considerato personale perché può rendere l’utente identificabile. Tuttavia, se questo dato viene anonimizzato, trasformando l’informazione in un formato che non permette più l’identificazione dell’utente, il cookie assume una funzione più simile a quella tecnica, riducendo le preoccupazioni legate alla privacy e allineandosi più strettamente ai requisiti del GDPR per il trattamento dei dati.
Cos’è l’attività di profilazione?
L’attività di profilazione consiste nel raccogliere ed elaborare i dati personali degli utenti al fine di segmentarli, dividerli cioè in gruppi più o meno omogenei in base a determinate caratteristiche che accomunano gli utenti. Attraverso i cookie questa attività viene fatta in maniera automatizzata.
Sebbene la profilazione degli utenti possa essere fatta anche offline, attraverso la semplice compilazione di moduli, il GDPR non prende in considerazione soltanto la profilazione automatizzata.
Il GDPR all’art. 4 punto 4 la definisce come profilazione
qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali consistente nell’utilizzo di tali dati personali per valutare determinati aspetti personali relativi a una persona fisica, in particolare per analizzare o prevedere aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze personali, gli interessi, l’affidabilità, il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti di detta persona fisica.
Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) ha segnato una svolta significativa nel modo in cui i dati personali degli utenti devono essere trattati all’interno dell’Unione Europea, imponendo requisiti stringenti per la raccolta, l’uso e la protezione di tali dati. Questi principi si applicano direttamente alla gestione dei cookie, in particolare quelli di profilazione, che raccolgono dati personali degli utenti.
Requisiti del GDPR per i cookie di profilazione
Il GDPR classifica i cookie di profilazione, che raccolgono e trattano dati personali, come soggetti alle stesse rigorose normative previste per qualsiasi forma di trattamento di dati personali. Questo significa che i gestori dei siti web devono ottenere il consenso esplicito e informato degli utenti prima di poter attivare questi cookie sul dispositivo dell’utente. Il consenso deve essere chiaro, distinto per ciascuna finalità del trattamento dei dati, e facilmente revocabile con la stessa semplicità con cui è stato concesso.
Per rispettare questi requisiti, è fondamentale che i siti web presentino un’informativa chiara e comprensibile sui cookie, spiegando quali dati vengono raccolti, per quale scopo e come gli utenti possono gestire o rifiutare i cookie. Questa informativa dovrebbe idealmente essere accessibile già prima che l’utente dia il suo consenso, garantendo così una scelta veramente informata.
I cookie banner
Un elemento chiave nella gestione dei cookie in conformità con il GDPR è il cookie banner, lo strumento attraverso il quale si comunica agli utenti la presenza di cookie sul sito e si raccolgono i loro consensi. Un cookie banner efficace dovrebbe non solo informare gli utenti ma anche fornire loro un controllo semplice e diretto sulla scelta dei cookie da attivare. È importante che il cookie banner sia impostato in modo da non presumere automaticamente il consenso attraverso la navigazione continuata del sito, ma richieda un’azione esplicita dell’utente per l’accettazione dei cookie.
Per approfondire la gestione dei cookie banner in conformità al GDPR, vi invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato, che offre una guida dettagliata sulla creazione e l’implementazione di un cookie banner conforme alle normative vigenti, assicurando così la trasparenza e il rispetto della privacy degli utenti.
L’aderenza ai principi del GDPR nella gestione dei cookie non è solo una questione legale, ma anche un segnale di rispetto verso la privacy degli utenti, contribuendo a costruire un rapporto di fiducia tra il sito web e i suoi visitatori.
Una volta compresi i principi fondamentali stabiliti dal GDPR relativi ai cookie di profilazione, il passo successivo è l’identificazione e l’analisi dei cookie presenti sul proprio sito web. Questo processo è essenziale per garantire la conformità alla normativa e per implementare correttamente le strategie di gestione dei cookie.
Come effettuare un’analisi dei cookie
L’analisi dei cookie su un sito web richiede l’uso di strumenti specifici che possano scansionare tutte le pagine del sito e identificare i vari tipi di cookie installati, inclusi quelli di profilazione. Ecco alcuni passaggi e consigli su come procedere:
- Utilizzo di strumenti di scansione dei cookie: esistono numerosi strumenti online, sia gratuiti che a pagamento, capaci di effettuare scansioni complete del sito per rilevare i cookie utilizzati. Questi strumenti offrono spesso report dettagliati che elencano i cookie rilevati, la loro provenienza (cookie di prime parti o di terze parti), la loro funzione e la durata.
- Analisi manuale: oltre all’uso di strumenti automatici, è consigliabile effettuare anche un’analisi manuale, soprattutto per verificare la corretta implementazione dei meccanismi di consenso e per assicurarsi che i cookie banner funzionino come previsto. Questo può includere il test delle funzionalità del sito con i cookie disattivati per comprendere quali sono strettamente necessari e quali no.
- Consultazione dello sviluppatore del sito: in alcuni casi, può essere utile consultare direttamente gli sviluppatori o i tecnici che hanno lavorato alla creazione del sito, in quanto potrebbero fornire informazioni specifiche sui cookie utilizzati e sulla loro finalità.
- Verifica dei termini di servizio dei terzi: per i cookie di terze parti, è importante leggere attentamente i termini di servizio o le politiche sulla privacy delle piattaforme terze (come Google Analytics, Facebook Pixel, ecc.) per comprendere esattamente quali dati vengono raccolti e come vengono utilizzati.
- Aggiornamento e manutenzione continua: l’identificazione dei cookie non è un’operazione da effettuare una tantum. È importante ripetere regolarmente la scansione del sito e aggiornare la documentazione relativa ai cookie, soprattutto in seguito a modifiche significative del sito o all’introduzione di nuove funzionalità.
Lo scanner è un punto di partenza, non una classificazione definitiva. Nel 2025 il Garante ha evidenziato che nome, dominio e durata di un cookie non permettono, da soli, di stabilirne con certezza la finalità. Dopo la scansione occorre quindi verificare lo strumento che genera il cookie, la sua configurazione, i dati effettivamente raccolti e l’utilizzo che ne viene fatto.
Strategie di conformità al GDPR per i siti web
Assicurare che il proprio sito web sia conforme al GDPR è fondamentale per proteggere la privacy degli utenti e evitare sanzioni. La conformità riguarda non solo la corretta gestione dei cookie, ma anche una serie di altre pratiche legate alla raccolta e al trattamento dei dati personali.
Best practices per l’adeguamento
Per garantire che il tuo sito web sia in linea con i requisiti del GDPR, è essenziale adottare alcune best practices:
- Informativa sulla privacy: aggiorna l’informativa sulla privacy del tuo sito per assicurarti che sia chiara, trasparente e facilmente accessibile. Dovrebbe dettagliare quali dati vengono raccolti, come vengono utilizzati, con chi vengono condivisi e quali diritti hanno gli utenti riguardo ai loro dati personali.
- Consenso preventivo per il tracciamento: assicurati che cookie e altri strumenti di tracciamento per i quali è richiesto il consenso restino inattivi fino alla scelta dell’utente e che il consenso possa essere modificato o revocato con facilità.
- Minimizzazione dei dati: raccogli solo i dati strettamente necessari per il funzionamento del tuo sito o per fornire i servizi richiesti dagli utenti. Evita la raccolta eccessiva di dati che non servono a scopi legittimi.
- Sicurezza dei dati: adotta misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere i dati personali da accessi non autorizzati, perdite o distruzioni. Ciò include l’uso di HTTPS, sistemi di gestione delle password sicure e altre tecnologie di crittografia.
Utilizzo di plugin compatibili con il GDPR
L’uso di plugin può semplificare notevolmente il processo di adeguamento al GDPR, soprattutto per la gestione dei cookie. Ecco come selezionare plugin compatibili:
- Verifica la compatibilità GDPR: prima di installare un plugin, controlla se è progettato per essere conforme al GDPR. Molti plugin per la gestione dei cookie, ad esempio, offrono funzionalità specifiche per il consenso esplicito e la personalizzazione delle preferenze degli utenti.
- Leggi le recensioni e i feedback: esamina le recensioni degli utenti e cerca eventuali feedback sulla compatibilità del plugin con il GDPR. Le esperienze degli altri possono fornire preziosi insight sulla sua effettiva utilità e affidabilità.
- Aggiornamenti regolari: scegli plugin che vengono aggiornati regolarmente per rispondere alle nuove sfide della sicurezza informatica e alle modifiche della normativa. Un plugin aggiornato è più probabile che rispetti le ultime richieste del GDPR.
- Supporto e documentazione: assicurati che il plugin offra un buon livello di supporto tecnico e una documentazione dettagliata su come utilizzarlo per garantire la conformità al GDPR. Questo è fondamentale per risolvere eventuali problemi o dubbi sull’implementazione.
Adottando queste strategie e utilizzando gli strumenti giusti, puoi rendere il tuo sito web più sicuro e conforme al GDPR, costruendo al contempo un rapporto di fiducia con i tuoi utenti, basato sulla trasparenza e sul rispetto della loro privacy.
Guida gratuita GDPR
39 pagine formative gratuite sul GDPR
SFOGLIA L’ANTEPRIMA
Una Guida esclusiva di 39 pagine per adeguarti al GDPR, evitare sanzioni e aumentare le tue performance legali.
Lo strumento gratuito migliore per affacciarsi al mondo del GDPR!
Cookie di profilazione senza consenso: è possibile?
Se un cookie o un altro identificatore viene utilizzato per finalità di profilazione o tracciamento non strettamente necessario, l’attivazione richiede il consenso preventivo dell’utente.
Diverso è il caso degli strumenti utilizzati per finalità tecniche o di sicurezza. Non è sufficiente però definirli “necessari”: occorre verificare concretamente quali informazioni vengono archiviate o lette sul dispositivo, quali dati vengono trasmessi e per quale finalità. Per questo strumenti come reCAPTCHA devono essere valutati in base alla configurazione effettivamente utilizzata.
L’evoluzione tecnologica ha introdotto una vasta gamma di strumenti di tracciamento che vanno oltre i tradizionali cookie, ampliando così le modalità con cui è possibile raccogliere dati sugli utenti.
Fingerprinting e implicazioni GDPR
Il fingerprinting, una tecnica che permette di identificare univocamente un dispositivo o un browser sulla base di configurazioni e caratteristiche specifiche, è uno di questi metodi. A differenza dei cookie, il fingerprinting non richiede il salvataggio di informazioni sul dispositivo dell’utente, rendendo più complessa la gestione del consenso. Questa tecnica solleva importanti questioni in termini di GDPR, poiché la raccolta di dati avviene in modo meno evidente rispetto ai cookie e può non offrire agli utenti la stessa facilità di controllo o di opposizione all’uso dei loro dati.
Quindi bisogna fare affidamento sul titolare del sito web affinché gli strumenti di tracciamento passivi non vengano utilizzati senza consenso dell’interessato.
Per concludere:
- cookie di profilazione
- cookie di terze parti
- altri strumenti di tracciamento
necessitano del consenso dell’interessato al trattamento per essere attivati.
Un cookie banner corretto serve a poco se Meta Pixel parte prima del consenso. E una cookie policy aggiornata non sistema una configurazione errata di Google Analytics.
Quando sul sito ci sono strumenti di profilazione e tracciamento, quello che dichiari agli utenti deve corrispondere a ciò che gli strumenti fanno realmente.
Legal for Digital lavora sul diritto del digitale ogni giorno: conosciamo la normativa, ma anche i siti, gli strumenti di analytics e advertising sui quali deve essere applicata.
Se il tuo sito utilizza sistemi di tracciamento e vuoi verificare che siano configurati correttamente rispetto al GDPR, possiamo occuparcene insieme.
