Lo sviluppo di applicazioni per il mobile è un’attività che non è più richiesta solo da grandi aziende, ma anche da brand più piccoli e spesso da piattaforme che effettuano corsi online. È sicuramente un’attività in forte espansione.
Quindi il contratto sviluppo app è sempre più richiesto dagli sviluppatori al nostro studio legale.
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Contratto sviluppo app: le particolarità
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Lo sviluppo di applicazioni è un’attività che per molti aspetti può essere assimilata allo sviluppo software, infatti un’applicazione è un software applicativo. Quindi ci saranno molte clausole in comune con il contratto di sviluppo software.
Tuttavia rispetto ai software, progettati per il desktop, ci sono delle particolarità che partono dal presupposto che le app devono essere compatibili con le condizioni imposte dagli app store. Da qui una serie di conseguenze.
Contratto sviluppo app: la libertà contrattuale limitata
Rispetto ai contratti di fornitura di servizi per il web che abbiamo visto, la libertà contrattuale delle parti nel contratto di sviluppo app è ridotta dalle condizioni imposte unilateralmente dai market store ufficiali: gli app store prima di ammettere una nuova applicazione nel market la sottopongono a delle verifiche a cui seguirà una certificazione.
Quindi bisogna tener conto di:
- compatibilità dell’applicazione con i sistemi operativi prescelti (Android , IOS, Microsoft)
- rispetto dei requisiti tecnici previsti
- conformità alle prescrizioni imposte
Di conseguenza devono essere previste clausole specifiche nel contratto:
- il professionista deve impegnarsi a creare un’app che sia conforme alle richieste degli app store
- deve essere prevista la circostanza per cui gli app store modifichino le condizioni contrattuali per cui l’app deve essere in parte riprogettata. Si può prevedere che questa eventualità sia compresa nel prezzo oppure no, l’importante è che sia scritto nel contratto.
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Modifiche e assistenza
Altri aspetti da prevedere nel contratto sono:
- modifiche prima della consegna: quante modifiche può richiedere il committente e di che entità
- assistenza all’app:
- è compresa oppure è un servizio a parte
- se si prevede un limite di tempo entro cui il problema deve essere risolto
- gli aggiornamenti dell’app sono compresi nel prezzo o sono da considerare a parte.
Oggetto del contratto sviluppo app
In conformità con le disposizioni previste dagli app store si passa poi alla progettazione del software che dovrà rispettare i requisiti richiesti dal committente. Tutte le richieste del cliente dovranno essere specificate nel contratto:
- funzioni dell’app
- grafica
- struttura
per avere dei parametri di giudizio sul lavoro dello sviluppatore app. Infatti, in questo caso il professionista del web si impegna per un’obbligazione di risultato.
L’obbligazione potrà dire essere soddisfatta solo una volta superata la fase di collaudo. Si dovrà quindi definire sul contratto il criterio per cui si riterrà soddisfatta la fase di collaudo, e quindi il committente accetterà il lavoro svolto e salderà il prezzo.
Se invece l’app non soddisfa le richieste del committente?
In base all’entità dei cambiamenti da apportare si può prevedere che lo sviluppatore faccia delle modifiche, oppure che il committente possa richiedere la risoluzione del contratto.
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App e normative
Termini e condizioni:
Nei confronti degli utenti che scaricano l’app.
Gli utenti non diventano proprietari dell’app ma acquisiscono una licenza d’uso, a prescindere dal fatto che l’app sia gratuita o a pagamento. Le condizioni contrattuali dovranno essere scritte con linguaggio accessibile e comprensibile all’utente medio. Devono prevede le clausole che tutelano il titolare dell’app contro violazioni da parte degli utenti e per proteggere il copyright. Possono anche essere previste esenzioni di responsabilità a favore del titolare dell’app stessa. Per queste clausole e per le altre vessatorie, sorge il problema della seconda firma. Infatti le clausole sfavorevoli ad una delle parti, ossia vessatorie, per essere valide devono essere firmate appositamente. Secondo la giurisprudenza è sufficiente prevedere il sistema “point and click”.
Gli sviluppatori app non dovrebbero prendersi la responsabilità della stesura dei termini e condizioni, ma nel contratto di sviluppo app bisogna prevedere l’affidamento di questo compito ad un legale di fiducia dello sviluppatore stesso e del committente.
Responsabilità dello sviluppatore sarà solo quella relativa all’elaborazione di un sistema per acquisire la firma virtuale degli utenti a norma di legge.
Gdpr
Va posta particolare attenzione al rispetto del gdpr. L’app provider è titolare del trattamento e gli utenti sono i soggetti interessati al trattamento.
Le autorità europee pongono particolare attenzione alle app perché raccolgono più dati dei siti web. E purtroppo si è verificato come nelle app ci sia un’alta percentuale di non conformità alle normative europee.
Per essere a norma di gdpr l’app dovrà prevedere l’informativa privacy come per tutti i siti web.
Ma oltre a questo devono essere ben chiare all’utente le funzionalità dell’app e i dati che verranno utilizzati dall’applicazione stessa. L’utente deve anche essere messo in grado di disattivare l’acquisizione dei dati:
- geolocalizzazione
- utilizzo dati biometrici
- notifiche push di marketing
È compito dello sviluppatore progettare un front-end dell’app che consenta la visione della privacy in qualunque momento e che permetta all’utente di accedere facilmente ai suoi dati per visualizzazione, modifica e cancellazione.
Inoltre la progettazione dell’app deve essere fatta in modo da prevedere la massima sicurezza nella conservazione dei dati.
È vero che il committente è l’unico ad essere responsabile nei confronti dei fruitori del programma, ma il professionista del web in sede di implementazione dell’app deve tener conto del fatto che la stessa dovrà essere a norma di legge.
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Contratto sviluppo app e copyright
Le applicazioni come i software sono tutelate dal diritto d’autore. Tuttavia l’app è composta da due parti: il codice sorgente e la licenza per la distribuzione agli Store.
Se al committente viene ceduto solo il copyright sul codice sorgente, la distribuzione agli store rimane nella sfera di competenza dello sviluppatore. Lo sviluppatore quindi assumerà anche il ruolo di distributore, e dovrà fare da intermediario fra market store e committente dell’app. Questo per quanto riguarda sia la firma del contratto con ogni piattaforma che deve ospitare l’app, sia per gli eventuali guadagni che scaturiscono dall’app a pagamento.
Quindi mantenere il copyright sulla licenza implica per lo sviluppatore accollarsi tutte le responsabilità che ne derivano.
Invece circa la proprietà intellettuale del codice sorgente, rimarrà in capo allo sviluppatore che non può cederla. Quindi la responsabilità di modifiche e implementazioni non possono essere cedute a terzi. Nel contratto si deve solo definirne modalità e costi, come detto in precedenza.
Modello contratto sviluppo app: gli elementi essenziali
- Definizione delle parti contrattuali
- Oggetto del contratto che dovrà descrivere nei dettagli le richieste del committente
- Previsione dell’allegato scheda tecnica dell’app. La scheda tecnica è complessa, dettagliata e prevede un linguaggio specifico. Quindi è meglio redigere un documento separato dal contratto e di cui il contratto prevede solo la redazione e la consegna
- Durata del contratto: invece di definire una data è meglio inserire la dicitura per cui l’obbligazione si intende adempiuta quando il software è stato collaudato. Si possono prevedere delle penali in caso di ritardo nella consegna
- Modalità di pagamento del prezzo
- Definizione delle responsabilità e delle garanzie a carico dello sviluppatore app
- Definizione degli obblighi a carico del committente per qualsiasi adempimento in cui sia parte attiva (grafiche, redazione privacy policy e termini e condizioni)
- Per il copyright: stabilire sei è previsto il trasferimento al committente solo delle licenze d’uso o la cessione del diritto. Se lo sviluppatore cede solo la licenza d’uso potrà ancora godere del diritto di sfruttamento economico del codice sorgente utilizzandolo anche per altri committenti.
- Clausola dell’obbligo di riservatezza a carico dello sviluppatore app per tutto ciò che riguarda il progetto del committente e per ogni info di cui viene a conoscenza nello svolgimento del proprio lavoro
- Eventuali cause di recesso dal contratto ed eventuali penali
- Foro competente a scelta delle parti
A chi ci si rivolge per la redazione del contratto sviluppo app?
Come abbiamo visto lo sviluppo di un’applicazione ha molte implicazioni. Poi ovviamente ci saranno differenze notevoli tra app per gaming, app come piattaforme per svolgere corsi, app di chat e così via. Quindi difficilmente si può trovare sul web un modello di contratto sviluppo app che possa assolvere in maniera ottimale le esigenze specifiche di ogni progetto di sviluppo applicazione.
La cosa migliore è rivolgersi ad uno studio legale specializzato in diritto del web, come Legal for Digital.
Il nostro studio infatti è specializzato sia nella redazione di contratti per professionisti del web, abbiamo quindi una conoscenza approfondita del linguaggio digitale, sia in gdpr per il web che in copyright.
Potete così avere un’assistenza completa dalla redazione del contratto, alla redazione di tutta la documentazione legale necessaria per un app a norma di legge, fino alla tutela della proprietà intellettuale del software.
