L’accessibilità web è un tema fondamentale quando si parla di inclusione digitale. Un sito web accessibile è progettato e sviluppato in modo che possa essere utilizzato da persone con diverse abilità, inclusi coloro che hanno problemi di vista, udito, movimento o cognizione.
Se gestisci un sito web aziendale, soprattutto se la tua impresa offre servizi al pubblico o ha un fatturato rilevante, è il momento di chiederti: il mio sito è accessibile a tutti gli utenti, incluse le persone con disabilità?
E, più importante, sono in regola con le nuove normative?
Infatti il 28 giugno 2025 entrerà in vigore l’European Accessibility Act (EAA). Questa normativa mira a garantire che i siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici e di alcune imprese private siano accessibili a tutti, incluse le persone con disabilità. Non è più un obbligo solo per la Pubblica Amministrazione, ma anche per chi gestisce un business di una certa dimensione.
Non sei sicuro che questo ti riguardi?
Se la tua azienda ha più di 10 dipendenti, un fatturato superiore a 2 milioni di euro, o se lavori in settori come trasporti, e-commerce o servizi finanziari, c’è una buona possibilità che queste nuove regole ti interessino. Al di là dell’obbligo pensa oltre: rendere il tuo sito accessibile significa offrire un’esperienza migliore a tutti i tuoi utenti, aprire nuove opportunità di business e dimostrare che la tua azienda è attenta alle esigenze di tutti.
Con Legal for Digital, hai un partner che ti aiuta a capire esattamente cosa devi fare. Ti mostreremo se il tuo sito è già in linea con le normative o se ci sono miglioramenti da fare. Adeguarsi non deve essere un percorso difficile o stressante, e noi siamo qui per rendere tutto più semplice. Vuoi sapere come? Continua a leggere e vedrai che non è così complicato come sembra.
CONTENUTO DELL'ARTICOLO
- 1 Cosa si intende per accessibilità web?
- 2 La normativa sull’accessibilità web in Italia
- 3 Le aziende soggette alla normativa sull’accessibilità EAA
- 4 Come garantire l’accessibilità web: le Linee Guida AgID e le WCAG
- 5 Gli 8 errori più comuni nell’accessibilità web: cosa evitare
- 6 Come verificare l’accessibilità del tuo sito: strumenti e metodi efficaci
- 7 Dichiarazione di accessibilità: cos’è e perché è obbligatoria
- 8 Controlli e sanzioni per la non conformità
- 9 L’accessibilità come valore aggiunto per il business
- 10 Cosa fa Legal for Digital per la conformità alla normativa sull’accessibilità
- 11 Domande frequenti sull’accessibilità web
Cosa si intende per accessibilità web?
Secondo l’European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882), l’accessibilità viene definita come “la capacità dei prodotti informatici di erogare servizi e fornire informazioni senza generare discriminazioni tra i cittadini più fragili, promuovendo la loro piena partecipazione nella società ed eliminando il divario digitale“.
Al di là della definizione e dell’obbligo legale, rendere un sito accessibile significa aprire le porte del tuo business a un pubblico più ampio, migliorando al contempo l’esperienza di navigazione per tutti i visitatori. Rendere un sito web accessibile significa permettere a tutti di utilizzarlo, compresi gli oltre 3 milioni di italiani con disabilità.
L’accessibilità web è la chiave per un’inclusione digitale reale, dove nessun utente viene lasciato indietro.
Guarda il video
Le 4 principali disabilità da considerare nell’accessibilità al web
Quando parliamo di accessibilità web, dobbiamo considerare diverse tipologie di utenti e le loro specifiche necessità:
- Gli utenti con disabilità visive (cecità, ipovisione, daltonismo) navigano il web usando screen reader che leggono ad alta voce il contenuto o display braille. Per loro è essenziale che ogni immagine abbia una descrizione testuale, che i colori abbiano un contrasto sufficiente e che i PDF siano strutturati correttamente.
- Chi ha disabilità uditive necessita di sottotitoli per i video e trascrizioni per i contenuti audio. Senza queste alternative, un webinar o un tutorial video diventano completamente inaccessibili per le persone sorde.
- Le persone con disabilità motorie possono avere difficoltà a usare il mouse e navigano spesso solo con la tastiera o con dispositivi specializzati. Un sito accessibile permette di attivare ogni funzione anche senza mouse, ha pulsanti sufficientemente grandi e non richiede movimenti precisi o tempistiche strette.
- Gli utenti con disabilità cognitive beneficiano di un linguaggio semplice, di una struttura logica e prevedibile, e dell’assenza di distrazioni eccessive. Un sito ben organizzato, con istruzioni chiare e feedback immediati, migliora l’esperienza per questi utenti ma anche per tutti gli altri.
Ogni barriera che rimuovi dal tuo sito non solo lo rende conforme alla legge, ma amplia il tuo potenziale pubblico e dimostra l’attenzione della tua azienda verso tutti i clienti.
| Tipo di disabilità | Soluzione essenziale |
|---|---|
| 👁️ Visive (cecità, ipovisione, daltonismo) | Alt text per immagini, contrasto adeguato, PDF strutturati |
| 👂 Uditive | Sottotitoli per video, trascrizioni per audio |
| 🖐️ Motorie | Navigazione solo da tastiera, bottoni grandi, no movimenti precisi |
| 🧠 Cognitive | Linguaggio semplice, struttura chiara, feedback immediati |
Disabilità temporanee: quando l’accessibilità serve a tutti
L’accessibilità web non riguarda solo le persone con disabilità permanenti, ma è preziosa in molte situazioni quotidiane che tutti possiamo sperimentare:
Hai mai provato a usare il telefono sotto la luce diretta del sole? La scarsa visibilità dello schermo crea una limitazione temporanea simile a quella di chi ha problemi di vista. Un buon contrasto tra testo e sfondo aiuta in queste situazioni.
Ti sei mai trovato in un ambiente rumoroso cercando di guardare un video sul telefono? I sottotitoli, pensati per i non udenti, diventano essenziali anche per te in quel momento.
Hai mai navigato con una sola mano mentre tenevi un bambino o portavi la spesa? La facilità di navigazione e i pulsanti ben dimensionati, utili per chi ha disabilità motorie, sono preziosi anche in queste circostanze.
Altre situazioni di disabilità temporanee comuni includono:
- Un braccio ingessato che limita temporaneamente l’uso del mouse
- La stanchezza visiva dopo ore di lavoro al computer
- L’aver dimenticato o rotto gli occhiali
- L’utilizzo di un dispositivo con lo schermo incrinato
- Una connessione internet lenta che fatica a caricare contenuti pesanti
Queste “disabilità situazionali” dimostrano come l’accessibilità web migliori l’esperienza di tutti gli utenti, non solo di quelli con disabilità. Un sito accessibile è semplicemente un sito migliore, più facile da usare e più inclusivo per ogni potenziale cliente.
Screen reader, ingranditori e tastiere speciali: come navigano il web gli utenti con disabilità
Per creare un sito web realmente accessibile, è fondamentale comprendere gli strumenti che le persone con disabilità utilizzano per navigare online. Questi strumenti, chiamati tecnologie assistive, trasformano il modo in cui gli utenti interagiscono con i contenuti digitali.
Gli screen reader sono forse i più conosciuti: questi software leggono ad alta voce il contenuto dello schermo, permettendo a chi non vede di navigare sul web. NVDA, JAWS, VoiceOver sono i più diffusi. Uno screen reader non “vede” il design della pagina, ma interpreta il codice HTML: ecco perché è essenziale utilizzare tag semantici corretti, fornire alternative testuali per le immagini e strutturare logicamente i contenuti.
Per le persone ipovedenti, i software di ingrandimento come ZoomText permettono di ingrandire porzioni dello schermo. Un sito ben progettato mantiene la leggibilità e la funzionalità anche quando ingrandito al 200% o più, senza sovrapposizioni di testo o perdita di contenuti.
Chi ha disabilità motorie può utilizzare tastiere modificate con tasti più grandi o più distanziati, dispositivi di puntamento alternativi controllati con il movimento della testa o degli occhi, o sistemi di riconoscimento vocale come Dragon NaturallySpeaking che permettono di controllare il computer con comandi vocali.
I display braille convertono il testo in caratteri braille attraverso pin che si alzano e si abbassano, consentendo la lettura tattile. Sono usati principalmente da persone sordocieche o da chi preferisce la lettura tattile a quella uditiva.
Queste tecnologie funzionano al meglio quando i siti web sono progettati seguendo gli standard di accessibilità. Un menu a tendina mal codificato, per esempio, potrebbe essere invisibile a uno screen reader, rendendo impossibile per un utente non vedente accedere a quelle sezioni del sito.
L’accessibilità web non è quindi solo una questione di design o di contenuti, ma riguarda anche la qualità del codice e la struttura tecnica del sito. Investire nell’accessibilità significa assicurarsi che il proprio sito web funzioni correttamente con tutte queste tecnologie, aprendo le porte a un pubblico più ampio e diversificato.
Corso legale sugli Ecommerce
24 lezioni teoriche e pratiche su E-Commerce
Con questo corso potrai imparare, tra l’altro:
- Nozioni base del Codice del Commercio Elettronico
- Fondamenti sul codice del consumo in caso di vendita B2C
- Prevenzione e gestione delle controversie legali con i clienti dello shop
- Gestione performante dal punto di vista legale dell’ecommerce
- Analisi delle clausole fondamentali per la redazione dei termini e condizioni di vendita
- Definizione della strategia legale per la tutela del proprio shop online
Il nostro corso esclusivo su tutto quello che ti serve sapere per poter creare uno shop online legalmente tutelato e performante nel rispetto del Codice del Consumo e del Commercio Elettronico.
La normativa sull’accessibilità web in Italia
L’accessibilità web in Italia ha attraversato un percorso normativo che ha progressivamente ampliato il suo raggio d’azione. Da un focus iniziale sulla Pubblica Amministrazione, si è arrivati oggi a una regolamentazione che coinvolge anche molte aziende private, riflettendo l’importanza crescente dell’inclusione digitale.
La Legge Stanca: i primi passi verso l’accessibilità digitale
Nel 2004, l’Italia ha fatto il suo ingresso nel mondo dell’accessibilità digitale con la Legge Stanca. Questa normativa ha introdotto l’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni e alcuni enti specifici di rendere i propri siti web accessibili alle persone con disabilità.
Nonostante la sua importanza pionieristica, questa legge escludeva completamente le aziende private non concessionarie di servizi pubblici, lasciando gran parte del web italiano fuori dagli obblighi di accessibilità.
Direttive Europee e i primi obblighi per le grandi aziende
Un significativo ampliamento degli obblighi è avvenuto con il Decreto-legge n. 76/2020 (Decreto Semplificazioni), che ha esteso le norme sull’accessibilità anche ai soggetti privati con un fatturato medio superiore a 500 milioni di euro. Questa è stata la prima vera apertura verso il settore privato, seppur limitata alle aziende di dimensioni molto grandi.
Il decreto ha anche rafforzato il ruolo dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) come ente responsabile della vigilanza e del monitoraggio sull’accessibilità.
Il 2025 segna un punto di svolta nel modo in cui le aziende italiane devono approcciarsi all’accessibilità dei loro siti web. Le nuove normative europee allargano notevolmente la platea di organizzazioni tenute a garantire che i propri siti siano fruibili da tutti, incluse le persone con disabilità. Questo cambiamento rappresenta sia un nuovo obbligo legale da rispettare, sia un’opportunità per migliorare qualità e portata dei propri servizi digitali.
L’European Accessibility Act e il D.Lgs. 82/2022: il cambio epocale
La vera svolta è arrivata con l’European Accessibility Act (EAA), Direttiva UE 2019/882, una normativa ambiziosa che mira a creare un mercato unico europeo di prodotti e servizi accessibili, eliminando le barriere create dalle diverse regolamentazioni nazionali.
L’Italia ha recepito questa direttiva con il D.Lgs. 82/2022, che ha introdotto nuovi e più estesi obblighi di accessibilità per numerosi prodotti e servizi, sia pubblici che privati.
A differenza della Legge Stanca, che riguardava principalmente la Pubblica Amministrazione, e delle successive estensioni che coinvolgevano solo le aziende con fatturato superiore a 500 milioni di euro, l’EAA amplia considerevolmente il raggio d’azione, includendo numerose realtà del settore privato.
La normativa stabilisce che tutti i prodotti e servizi digitali immessi sul mercato dopo il 28 giugno 2025 dovranno rispettare precisi requisiti di accessibilità. Questo include:
- Sistemi hardware e sistemi operativi informatici per consumatori
- Terminali self-service (bancomat, biglietterie automatiche, ecc.)
- Apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica
- Apparecchiature terminali per l’accesso a servizi di media audiovisivi
- Lettori di e-book
- Servizi di commercio elettronico (e-commerce)
- Servizi bancari per consumatori
- Servizi di trasporto passeggeri (compresi i relativi siti web e app)
- Libri elettronici (e-book) e software dedicati
La grande novità è l’estensione dell’obbligo a tutte le aziende che offrono questi prodotti e servizi, con la sola eccezione delle microimprese.
Ascolta il podcast
Le aziende soggette alla normativa sull’accessibilità EAA
Una delle domande più frequenti è: “La mia azienda è obbligata ad adeguarsi?”. L’EAA definisce con chiarezza quali organizzazioni devono conformarsi alle nuove regole.
L’obbligo di accessibilità si applica a tutte le aziende che offrono i servizi e prodotti sopra menzionati, con l’unica eccezione delle microimprese. Secondo la definizione europea, una microimpresa è un’azienda che soddisfa entrambi questi criteri:
- Meno di 10 dipendenti
- Fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro
Questo significa che se la tua azienda ha 10 o più dipendenti oppure un fatturato superiore a 2 milioni di euro e offre servizi digitali al pubblico, sei tenuto a rispettare le nuove norme sull’accessibilità.
I settori più coinvolti sono:
- E-commerce e vendita online
- Servizi bancari e finanziari
- Trasporti e mobilità
- Media e comunicazione
- Editoria digitale
Anche per le aziende non microimprese, esistono possibilità di deroga nel caso in cui l’adeguamento comporti un “onere sproporzionato”, ma questa condizione deve essere accuratamente documentata e giustificata, nonché limitata a specifici contenuti o funzionalità, mai all’intero sito.
Come garantire l’accessibilità web: le Linee Guida AgID e le WCAG
Per garantire l’accessibilità dei siti web, è necessario seguire standard tecnici specifici. In Italia, il riferimento principale sono le Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici pubblicate dall’AgID.
Queste linee guida, adottate come standard ufficiale dal governo italiano, si basano sulle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), lo standard internazionale sviluppato dal World Wide Web Consortium (W3C).
I 4 principi dell’accessibilità web secondo le WCAG
Per garantire che un sito web sia veramente accessibile a tutti, il World Wide Web Consortium (W3C) ha sviluppato le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), che rappresentano lo standard internazionale di riferimento. Queste linee guida si basano su quattro principi fondamentali, facilmente ricordabili con l’acronimo POUR: Percepibilità, Operabilità, Comprensibilità e Robustezza:
| Principio | Significato |
|---|---|
| P Percepibile | Contenuti fruibili da tutti, es. alt text, contrasto elevato |
| O Operabile | Tutto deve funzionare anche da tastiera |
| U Comprensibile | Linguaggio chiaro, menù logici, indicazioni nei form |
| R Robusto | Compatibilità con diversi browser, screen reader, device |
- Percepibilità: i contenuti devono essere presentati in modo che tutti possano percepirli, anche chi utilizza tecnologie assistive. Questo principio include l’uso di testi alternativi per le immagini, sottotitoli per i video e un contrasto sufficiente tra testo e sfondo per facilitare la lettura. Ecco alcuni esempi pratici di come implementare la percepibilità:
- Una foto di un team aziendale potrebbe avere come testo alternativo: “Il team di Legal for Digital riunito nell’ufficio di Milano”
- Un grafico sulle statistiche di vendita dovrebbe avere una descrizione che riassume i dati principali
- Per i video tutorial, fornire sottotitoli sincronizzati e, idealmente, una trascrizione completa
- Operabilità: il sito deve essere facile da navigare per tutti gli utenti, incluse le persone con disabilità motorie. Ciò significa che tutte le funzioni devono poter essere utilizzate anche con la tastiera, senza obbligo di usare un mouse. La navigabilità tramite tastiera è fondamentale per chi ha difficoltà motorie e per chi utilizza dispositivi assistivi specifici. Esempi pratici di operabilità migliorata:
- Assicurati che il focus visibile (l’indicatore che mostra quale elemento è selezionato) sia ben visibile durante la navigazione con tastiera
- Fornisci scorciatoie da tastiera per le funzioni principali del sito
- Se hai un form con timeout di sessione, offri un avviso e la possibilità di estendere il tempo di visualizzazione
- ➡️ Un sito operabile elimina le frustrazioni per tutti gli utenti e rende l’esperienza di navigazione più fluida e piacevole, indipendentemente dalle capacità fisiche o dalle preferenze di utilizzo.
- Comprensibilità: i contenuti e la struttura di navigazione devono essere chiari per tutti gli utenti, compresi quelli con difficoltà cognitive. Questo principio richiede un linguaggio semplice, menù ben organizzati e la riduzione di errori, ad esempio durante la compilazione dei moduli online. Esempi concreti di comprensibilità migliorata:
- Evita acronimi senza spiegazione, o fornisci un glossario
- Mantieni la stessa struttura di navigazione in tutte le pagine
- Nei form, fornisci esempi del formato richiesto (es. “GG/MM/AAAA” per le date)
- Usa icone riconoscibili accompagnate da testo esplicativo
- ➡️ Un sito comprensibile riduce gli errori degli utenti, diminuisce la necessità di assistenza e aumenta la soddisfazione generale. La chiarezza non è mai superflua, anche per gli utenti più esperti.
- Robustezza: il sito deve essere compatibile con una vasta gamma di dispositivi e tecnologie assistive, come gli screen reader. Questo garantisce che i contenuti siano accessibili anche con strumenti futuri, seguendo gli aggiornamenti tecnologici. Esempi pratici di robustezza:
- Testa il tuo sito con diversi browser (Chrome, Firefox, Safari, Edge)
- Verifica la compatibilità con vari screen reader (NVDA, JAWS, VoiceOver)
- Utilizza validatori HTML per identificare e correggere errori nel codice
- Implementa una soluzione di fallback per funzionalità che richiedono JavaScript, in caso l’utente lo abbia disabilitato.
- ➡️ Un sito robusto si adatta alle preferenze e alle necessità degli utenti, indipendentemente dalla tecnologia che utilizzano per accedervi. Questo garantisce che i tuoi contenuti rimangano accessibili anche con l’evoluzione degli strumenti e delle piattaforme.
Livelli di conformità: A, AA, AAA
Le WCAG definiscono tre livelli di conformità che indicano quanto un sito web è accessibile. Questi livelli aiutano a misurare e comunicare il grado di accessibilità raggiunto, offrendo obiettivi chiari per il miglioramento continuo.
Il Livello A rappresenta i requisiti minimi di accessibilità. Soddisfare questi criteri elimina le barriere più gravi, ma non garantisce un’accessibilità completa. Esempi di requisiti di Livello A includono:
- Fornire alternative testuali per contenuti non testuali
- Assicurare che tutte le funzionalità siano disponibili da tastiera
- Evitare contenuti che lampeggiano più di tre volte al secondo
- Fornire titoli che descrivano argomento o scopo
Il Livello AA è considerato il livello “standard” di accessibilità ed è quello richiesto dalla normativa italiana ed europea. Include tutti i requisiti del Livello A più altri criteri che rendono il sito più accessibile. Esempi di requisiti di Livello AA:
- Garantire un rapporto di contrasto di almeno 4.5:1 per il testo normale
- Fornire sottotitoli per tutti i contenuti audio in tempo reale
- Assicurare che il sito funzioni correttamente quando ingrandito fino al 200%
- Utilizzare un linguaggio chiaro e semplice per tutti i contenuti
Il Livello AAA rappresenta il massimo livello di accessibilità. È molto difficile raggiungere il Livello AAA per un intero sito, ma può essere un obiettivo per sezioni critiche. Esempi di requisiti di Livello AAA:
- Fornire interpretazione in lingua dei segni per tutti i contenuti audio
- Garantire un rapporto di contrasto di almeno 7:1 per il testo normale
- Evitare qualsiasi limite di tempo per le interazioni
- Fornire un glossario o un meccanismo per trovare definizioni per parole inusuali
Per la maggior parte delle aziende, raggiungere e mantenere il Livello AA è l’obiettivo più realistico e anche quello legalmente richiesto. Tuttavia, implementare alcuni requisiti del Livello AAA può comunque migliorare significativamente l’esperienza utente per tutti i visitatori.
I 7 elementi chiave per un sito web senza barriere
Dopo aver compreso i principi generali dell’accessibilità, è importante conoscere gli aspetti tecnici fondamentali per implementarla concretamente. Ecco una guida sintetica ai requisiti essenziali che renderanno il tuo sito web accessibile a tutti gli utenti, conformemente alle normative vigenti.
- Struttura HTML semantica
- Usa tag HTML5 semantici (<header>, <nav>, <main>, <footer>)
- Organizza i titoli in gerarchia logica (da H1 a H6) senza saltare livelli
- Struttura le liste come <ul> o <ol> per menu e contenuti elencati
- Utilizza tabelle solo per dati tabulari, con caption e intestazioni appropriate
- Descrizioni efficaci per contenuti visivi
- Fornisci un attributo alt per tutte le immagini informative
- Usa alt vuoto (alt=””) per immagini puramente decorative
- Descrivi la funzione, non l’aspetto, per immagini che sono link o pulsanti
- Assicurati che i grafici complessi abbiano descrizioni estese nel testo circostante
- Contrasto e leggibilità ottimali
- Mantieni un rapporto di contrasto di almeno 4.5:1 per il testo normale
- Non usare il colore come unico modo per trasmettere informazioni
- Assicurati che il testo rimanga leggibile quando ingrandito fino al 200%
- Evita testo su sfondi con pattern complessi o immagini
- Navigazione fluida da tastiera
- Verifica che tutti gli elementi interattivi siano raggiungibili tramite Tab
- Mantieni un indicatore di focus ben visibile durante la navigazione da tastiera
- Crea un ordine di tabulazione logico che segua il flusso visuale della pagina
- Offri scorciatoie da tastiera per funzioni frequentemente utilizzate
- Form chiari e assistivi
- Associa sempre etichette esplicite ai campi di input usando l’attributo for
- Raggruppa campi correlati con <fieldset> e <legend>
- Fornisci messaggi di errore specifici e suggerimenti per la correzione
- Indica chiaramente i campi obbligatori (non solo con l’asterisco)
- Contenuti multimediali inclusivi
- Aggiungi sottotitoli sincronizzati per tutti i contenuti video
- Fornisci trascrizioni per contenuti audio e audiovisivi
- Evita l’autoplay per audio e video che durano più di 3 secondi
- Offri controlli semplici per mettere in pausa, fermare o regolare il volume
- Responsive design universale
- Assicura la funzionalità completa del sito a qualsiasi livello di zoom
- Crea pulsanti e aree cliccabili di dimensioni adeguate (almeno 44×44 pixel)
- Permetti la rotazione dello schermo senza perdita di contenuto o funzionalità
- Garantisci che i form siano utilizzabili anche su dispositivi mobili
Per un’analisi più approfondita delle specifiche tecniche, ti consigliamo di consultare le linee guida WCAG 2.1, livello AA, che rappresentano lo standard di riferimento richiesto dalla normativa italiana ed europea.
Gli 8 errori più comuni nell’accessibilità web: cosa evitare
Nel processo di adeguamento all’accessibilità, molte aziende commettono alcuni errori fondamentali che possono compromettere l’esperienza degli utenti con disabilità e la conformità normativa del sito. Ecco i più frequenti:
- Testi alternativi mancanti o inadeguati: molti sviluppatori dimenticano di aggiungere descrizioni alle immagini o inseriscono testi generici come “immagine” o “foto”, rendendo impossibile per un utente non vedente comprendere il contenuto visivo.
- Form senza etichette associate: i campi di input privi di etichette correttamente collegate (<label>) risultano incomprensibili per chi usa tecnologie assistive, rendendo impossibile la compilazione di moduli di contatto o acquisto.
- Struttura semantica assente: l’uso eccessivo di <div> e <span> senza una corretta struttura semantica HTML5 crea “zuppe di tag” prive di significato per le tecnologie assistive.
- Contenuti esclusivamente in PDF non accessibili: spesso le aziende caricano documenti PDF scansionati o non strutturati, completamente inaccessibili agli screen reader.
- Dipendenza dal colore per le informazioni: utilizzare solo il colore per indicare stati o errori (come form in rosso) esclude chi ha daltonismo o altri disturbi della percezione cromatica.
- Testi non ridimensionabili: impedire lo zoom o fissare dimensioni assolute dei font rende impossibile la lettura a chi ha bisogno di ingrandire i contenuti.
- Mancanza di focus visibile: rimuovere gli indicatori di focus per ragioni estetiche disorienta chi naviga con la tastiera, che non sa più dove si trova nella pagina.
- Timeout troppo brevi: sessioni che scadono rapidamente possono penalizzare chi necessita di più tempo per leggere o interagire con il contenuto.
La maggior parte di questi errori non deriva da cattiva volontà, ma da semplice mancanza di consapevolezza o formazione specifica sull’accessibilità. Correggerli non solo migliora l’esperienza degli utenti con disabilità, ma porta benefici a tutti i visitatori del sito.
Come verificare l’accessibilità del tuo sito: strumenti e metodi efficaci
Valutare l’accessibilità del tuo sito richiede un approccio combinato: strumenti automatici, test manuali e feedback reali. Questa fase è essenziale per comprendere lo stato attuale del sito e pianificare gli interventi necessari per la conformità normativa.
Tool e strumenti per la verifica automatica
Ecco gli strumenti più efficaci raccomandati anche da AgID e W3C per una prima valutazione:
- WAVE: estensione browser di WebAIM che evidenzia direttamente sulla pagina i problemi di accessibilità con icone intuitive.
- Lighthouse: integrato in Google Chrome, genera report completi di accessibilità con punteggi e suggerimenti specifici.
- AXE: sviluppato da Deque Systems, disponibile come estensione browser o API per sviluppatori, è apprezzato per la precisione e la bassa percentuale di falsi positivi.
- Accessibility Insights: creato da Microsoft, offre sia controlli rapidi che test approfonditi per verificare la conformità WCAG.
Questi strumenti sono raccomandati da organizzazioni come il W3C (World Wide Web Consortium), AgID e vari enti governativi e privati che si occupano di accessibilità web.
Test manuali necessari: quando l’occhio umano fa la differenza
I test manuali identificano problemi che gli strumenti automatici non rilevano. Controlli essenziali:
- Navigazione da tastiera: verifica che tutti gli elementi siano raggiungibili usando solo Tab, Enter e frecce, con indicatore di focus sempre visibile.
- Test con screen reader: usa NVDA (Windows), VoiceOver (Mac) o TalkBack (Android) per verificare come un utente non vedente esperisce i contenuti.
- Zoom al 200%: controlla che testo e funzionalità rimangano utilizzabili senza sovrapposizioni.
- Verifica di form e notifiche: assicurati che messaggi di errore, campi obbligatori e conferme siano chiaramente comunicati.
Feedback da utenti con disabilità: la prova del nove
Il feedback degli utenti reali è insostituibile. Coinvolgi persone con diverse disabilità tramite:
- Collaborazioni con associazioni specializzate
- Piattaforme di test con panel di utenti diversificati
- Sessioni di usability test guidate
Chiedi loro di completare compiti specifici sul sito e condividere difficoltà riscontrate.
Dichiarazione di accessibilità: cos’è e perché è obbligatoria
Non basta rendere il tuo sito web accessibile: devi anche dichiararlo. La Dichiarazione di accessibilità è il documento ufficiale che attesta il livello di conformità del tuo sito alle normative vigenti. Dal 2025, con l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, questa Dichiarazione diventerà un requisito per molte più aziende private, non solo per la Pubblica Amministrazione.
Questo documento serve a più scopi:
- Dimostra alle autorità di controllo che ti stai impegnando a rispettare la legge
- Informa gli utenti con disabilità su cosa aspettarsi quando visitano il tuo sito,
- Offre canali chiari per segnalare eventuali problemi.
Una buona Dichiarazione va oltre il minimo indispensabile. Non si limita a elencare aridamente le conformità tecniche, ma comunica l’impegno della tua azienda verso l’inclusione digitale. È un documento che parla tanto di valori quanto di tecnologia.
I contenuti essenziali includono:
- Il livello di conformità raggiunto (conforme, parzialmente conforme o non conforme)
- Le parti del sito eventualmente non accessibili con relative motivazioni
- Metodi utilizzati per la valutazione
- Contatti per segnalare problemi o richiedere contenuti in formati alternativi.
AgID mette a disposizione un modello standard che va personalizzato con i risultati delle tue verifiche. Attenzione però a non cadere nell’errore comune di copiare e incollare formule generiche: ogni Dichiarazione deve riflettere lo stato reale del tuo sito.
La pubblicazione segue regole precise: il link alla Dichiarazione deve trovarsi nel footer di ogni pagina del sito, deve essere in formato HTML (non PDF) e deve essere facilmente raggiungibile. Anche il documento stesso deve rispettare i principi di accessibilità che promuove: sarebbe paradossale avere una Dichiarazione di accessibilità che non è accessibile!
L’aspetto più sottovalutato riguarda l’aggiornamento. Non si tratta di un documento “una tantum”, ma richiede revisioni regolari: almeno una volta all’anno e dopo ogni modifica sostanziale del sito. Ogni nuova versione dovrebbe documentare i progressi compiuti rispetto alla precedente, mostrando un percorso di miglioramento continuo.
Una Dichiarazione ben redatta è il biglietto da visita della tua attenzione verso tutti i potenziali clienti, nessuno escluso.
Per avere maggiori dettagli, leggi l’articolo dedicato alla Dichiarazione di accessibilità.
Controlli e sanzioni per la non conformità
L’accessibilità dei siti web non è solo un requisito etico o una buona pratica: è un obbligo di legge con verifiche e sanzioni concrete. Con l’ampliamento degli obblighi di accessibilità anche al settore privato, sempre più aziende saranno soggette a controlli. Ignorare questi requisiti può portare a conseguenze rilevanti, sia legali che reputazionali. Vediamo chi controlla, quali sono le sanzioni e come gestire eventuali deroghe.
In Italia, è l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) l’ente responsabile di vigilare sull’applicazione delle normative relative all’accessibilità digitale. AgID ha il potere di effettuare verifiche periodiche a campione sui siti delle Pubbliche Amministrazioni e, dal 2025, anche sui siti delle aziende private soggette all’European Accessibility Act.
Le verifiche possono scattare anche a seguito di segnalazioni da parte degli utenti. Infatti, le persone con disabilità che riscontrano problemi di accessibilità possono inviare feedback direttamente all’organizzazione e, in caso di risposta insoddisfacente, rivolgersi all’AgID o al Difensore Civico Digitale.
Il processo di verifica include sia controlli automatici tramite strumenti specifici, sia valutazioni manuali effettuate da esperti di accessibilità. Questi controlli mirano a verificare la conformità ai requisiti delle WCAG 2.1 livello AA, lo standard richiesto dalla normativa.
Le sanzioni per mancata conformità possono essere severe. La legge prevede multe che possono arrivare fino al 5% del fatturato annuo dell’organizzazione, una cifra potenzialmente molto significativa per aziende di medie e grandi dimensioni. Oltre alle sanzioni economiche, c’è anche la possibilità di nullità dei contratti stipulati tramite piattaforme non accessibili, con evidenti ripercussioni legali e commerciali.
Non va sottovalutato nemmeno il danno reputazionale. In un’epoca in cui la responsabilità sociale d’impresa è sempre più importante, essere identificati come un’azienda che non si preoccupa dell’inclusione può avere un impatto negativo sull’immagine del brand e sulla fiducia dei consumatori.
Quando un’organizzazione riceve una segnalazione di non conformità, è fondamentale gestirla con serietà e tempestività. La normativa impone di fornire una risposta entro 30 giorni, indicando i tempi e le modalità con cui si intende risolvere il problema. Una gestione efficace delle segnalazioni non solo aiuta a evitare sanzioni, ma dimostra anche l’impegno dell’organizzazione verso l’inclusione.
Guida gratuita sul E-commerce
25 pagine formative gratuite sul e-commerce
SFOGLIA L’ANTEPRIMA
Una Guida esclusiva di 25 pagine per essere sicuro che i tuoi Termini & Condizioni siano adeguati e conformi ed evitare sanzioni.
Lo strumento gratuito migliore per affacciarsi al mondo dell’e-commerce!
Quando e come richiedere deroghe per onere sproporzionato
In alcuni casi specifici, è possibile invocare l’“onere sproporzionato” per giustificare la mancata accessibilità di alcune parti del sito. Questo concetto si applica quando rendere accessibile un determinato contenuto richiederebbe uno sforzo eccessivo rispetto ai benefici attesi. Tuttavia, l’onere sproporzionato non può essere invocato in modo generico per l’intero sito, ma deve essere dettagliatamente documentato per specifiche funzionalità o contenuti.
Per richiedere una deroga, è necessario:
- Documentare dettagliatamente l’onere in termini di costi e risorse necessarie
- Dimostrare che l’impatto sulla missione dell’organizzazione sarebbe eccessivo
- Proporre alternative accessibili per i contenuti o servizi in questione
- Includere queste giustificazioni nella Dichiarazione di accessibilità
È importante sottolineare che né la mancanza di tempo né la scarsa priorità assegnata all’accessibilità sono considerate giustificazioni valide per l’onere sproporzionato. Solo problemi tecnici oggettivi o costi realmente proibitivi possono essere accettati come motivazione.
L’accessibilità come valore aggiunto per il business
Oltre all’aspetto normativo, l’accessibilità rappresenta un reale vantaggio competitivo per le aziende. Non è solo questione di evitare sanzioni, ma si ha l’opportunità di migliorare effettivamente la qualità e la portata dei propri servizi digitali.
Un sito web accessibile offre numerosi benefici diretti:
- Ampliamento del pubblico potenziale: in Italia, circa 3 milioni di persone hanno qualche forma di disabilità. Rendere il tuo sito accessibile significa poter raggiungere anche questi utenti, ampliando il tuo bacino di clienti potenziali.
- Miglioramento del posizionamento SEO: molti dei requisiti di accessibilità coincidono con le best practice SEO. Un sito accessibile tende a posizionarsi meglio sui motori di ricerca grazie a una struttura più chiara, contenuti più comprensibili e un codice più pulito.
- Aumento della qualità dell’esperienza utente: le modifiche necessarie per l’accessibilità migliorano la navigazione e la fruibilità del sito per tutti gli utenti, non solo per quelli con disabilità.
- Rafforzamento dell’immagine aziendale: mostrare attenzione verso l’inclusione e l’accessibilità trasmette un’immagine positiva del brand, aumentando la fiducia dei consumatori.
Secondo un sondaggio condotto dal W3C, il 71% degli utenti con disabilità abbandona un sito web non accessibile. Questo si traduce in una perdita annua stimata di circa 6 miliardi di euro di potenziale fatturato per le aziende europee. Rendere accessibile il tuo sito non è quindi solo una questione di conformità, ma una scelta strategica con benefici economici concreti.
Cosa fa Legal for Digital per la conformità alla normativa sull’accessibilità
Avrai capito che per adeguarsi a questa normativa è necessario fondere conoscenze legali e conoscenze di web design e UX.
È qui che Legal for Digital fa la differenza. Non ci limitiamo a spiegarti cosa prevede la normativa, ma lavoriamo con te e il tuo team tecnico per rendere operativi questi obblighi in modo fluido, pratico e senza ostacoli per il tuo business.
Noi di Legal for Digital siamo al tuo fianco per supportarti nel processo di adeguamento alle normative sull’accessibilità, offrendo un servizio completo che combina competenze tecniche e legali. Sappiamo che il rispetto degli standard di accessibilità può sembrare complesso, ma con il nostro aiuto puoi trasformare questo obbligo in un’opportunità per innovare e migliorare la tua presenza online e aumentare le tue performance aziendali.
Il nostro lavoro inizia con un’analisi approfondita del tuo sito web e delle tue applicazioni mobili, esaminando ogni elemento che potrebbe creare difficoltà agli utenti con disabilità. Utilizziamo strumenti avanzati per una verifica tecnica dettagliata, individuando eventuali problemi relativi a contenuti, navigazione e compatibilità con le tecnologie assistive.
Sul fronte legale, ti aiutiamo a garantire che il tuo sito rispetti tutte le normative nazionali e internazionali, come la Legge Stanca, le Linee Guida AgID e le WCAG 2.1. Ti affianchiamo nella redazione e pubblicazione della Dichiarazione di Accessibilità, un documento obbligatorio che testimonia il tuo impegno verso l’inclusività e la trasparenza.
Oltre alle verifiche tecniche e legali, ti offriamo una consulenza su misura per suggerirti le modifiche necessarie, accompagnandoti passo dopo passo nel percorso di adeguamento. Il nostro obiettivo non è solo rendere il tuo sito conforme, ma trasformarlo in un esempio di inclusività e innovazione, capace di rispondere alle esigenze di tutti gli utenti.
Grazie alla nostra esperienza, ti aiutiamo a mettere in pratica soluzioni accessibili e sostenibili, che non solo rispettano le normative, ma migliorano l’esperienza di tutti i visitatori.
E se hai già il tuo webmaster non ci sovrapponiamo al suo lavoro, ma collaboriamo con lui perché possa gestire al meglio le modifiche necessarie all’adeguamento tecnico.
Perché scegliere noi? Perché crediamo che l’accessibilità non sia solo una questione di sanzioni, ma un valore e uno strumento aziendale vero e proprio, che ti distingue dai competitor nel mondo digitale.
Contattaci oggi stesso per una consulenza e scopri come possiamo aiutarti a rendere il tuo sito conforme, inclusivo e performante. Insieme, possiamo costruire un web migliore per tutti.
Domande frequenti sull’accessibilità web
La mia azienda ha solo 8 dipendenti e fattura 1.8 milioni: devo adeguarmi all’European Accessibility Act?
No, sei classificato come microimpresa (meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni di euro) e quindi escluso dagli obblighi dell’EAA. Considera comunque che rendere il tuo sito accessibile potrebbe comunque rappresentare un vantaggio competitivo.
Se il mio sito è stato pubblicato prima del 2025, devo comunque adeguarlo alle normative?
Dipende. L’EAA si applica ai prodotti e servizi immessi sul mercato dopo il 28 giugno 2025. Se il tuo sito web esistente non subisce modifiche sostanziali, potrebbe non rientrare negli obblighi immediati. Tuttavia, qualsiasi aggiornamento significativo lo farebbe ricadere nell’ambito della normativa.
Quanto costa mediamente rendere accessibile un sito web esistente?
I costi variano enormemente in base alla complessità del sito, alle sue dimensioni e alle problematiche di accessibilità presenti. Si va da poche centinaia di euro per siti semplici fino a decine di migliaia per piattaforme complesse con molte funzionalità. L’approccio più economico è integrare l’accessibilità sin dalla fase di progettazione.
È necessario riprogettare completamente il sito o posso limitarmi ad alcuni adeguamenti?
Nella maggior parte dei casi, non è necessaria una riprogettazione completa. Molti problemi di accessibilità possono essere risolti con interventi mirati sul codice, sui contenuti e sulla struttura, senza stravolgere il design o le funzionalità esistenti.
L’accessibilità peggiora l’esperienza degli utenti senza disabilità?
Al contrario. Un sito progettato seguendo i principi dell’accessibilità risulta generalmente più usabile, veloce e intuitivo per tutti gli utenti. Caratteristiche come la chiarezza della navigazione, il buon contrasto e la struttura logica dei contenuti migliorano l’esperienza di chiunque.
Si può ottenere una certificazione ufficiale di accessibilità?
Non esiste una certificazione ufficiale rilasciata direttamente dalle autorità governative. Esistono però servizi di audit e verifica offerti da aziende specializzate che possono attestare la conformità del sito agli standard WCAG, fornendo documentazione utile in caso di controlli.
L’intelligenza artificiale può risolvere automaticamente i problemi di accessibilità del mio sito?
Le soluzioni basate sull’IA possono aiutare a identificare e correggere alcuni problemi di accessibilità, ma non possono garantire una conformità completa. La valutazione umana e i test con utenti reali rimangono essenziali, specialmente per aspetti che richiedono comprensione contestuale o valutazioni qualitative.
