Lo abbiamo chiamato Legal Digital Friends. Ed è stato un successo.
Legal perché l’idea della cinque ore di formazione no-stop è nata tra le mura del nostro studio legale.
Digital perché ci siamo concentrati sulle tematiche centrali e i trend più caldi che riguardano l’ampio e articolato mondo del digitale.
Friends perché hanno partecipato alla serata formativa un gruppo di professionisti che sono prima di tutto amici, persone con le quali si è sviluppato nel tempo un ottimo rapporto professionale e personale.
Quando abbiamo lanciato la proposta qualche nostro collaboratore ha sbarrato gli occhi.
“Ale, ma sei sicuro di resistere per cinque ore di fila, seduto alla scrivania, a fare da presentatore e dialogare con gli ospiti? Cioè, batti i record di Sanremo!”.
Sì, avevano ragione.
Ma l’entusiasmo che guida il nostro lavoro e il desiderio di realizzare un evento di formazione Legal for Digital di alta qualità per gli utenti, hanno prevalso sulla razionalità.
Sai quante persone si sono collegate? 472. Magari, tra queste eri presente anche tu.
Un numero che ci ha lasciato senza dubbio soddisfatti, un dato statistico che diventa stimolo per migliorare.
In questo articolo condivido con te alcuni pensieri buttati giù a caldo subito dopo l’evento e sistemati in un momento successivo per trovare il nesso, il collegamento, il filo conduttore che ha unito gli interventi.
Mi farebbe piacere ricevere un tuo parere: puoi farlo mandandomi una e-mail anche adesso.
Cosa ne pensi di Legal Digital Friends?
Bene, comincio il racconto.
Professionisti del digitale: un valore aggiunto
“Cosa mi ha lasciato l’evento Legal Digital Friends?”
Questa è la domanda chiave che mi sono posto quando ho chiuso la porta dello studio dopo l’evento.
Le sensazioni da elaborare sono state diverse e ho impiegato qualche giorno prima di riuscire a trasformare le emozioni in parole scritte.
Concedimi un momento di soddisfazione personale: abbiamo creato un evento unico. Mai prima d’ora uno studio legale aveva ideato un’occasione formativa di cinque ore, coinvolgendo nove professionisti del digitale.
Ogni speaker ha condiviso la sua expertise verticale in un campo specifico, per donare ai partecipanti un valore aggiunto e una consapevolezza elaborata in parecchi anni di esperienza nel proprio settore digitale di competenza.
Diciamolo, è stato un evento diverso dai soliti. Non si è trattato della classica successione di monologhi in stile “lezioni alla cattedra”, non abbiamo fruito di contenuti didattici imposti dall’alto o di sterili video informativi.
Abbiamo preso parte a un momento importante per comprendere la direzione che stanno prendendo le professioni digitali, cosa ci aspetta il futuro e in che modo possiamo prepararci per arrivare pronti e allenati.
Nonostante i professionisti nei loro interventi abbiano trattato temi differenti tra loro, sono stati in qualche modo complementari. Ogni persona ha portato con sé la tessera di un puzzle più grande, l’ha posata sul tavolo, l’ha incastrata con le altre e alla fine della serata abbiamo visto il disegno completo.
Siamo riusciti a creare una connessione tra una consulente del lavoro, un commercialista, un legale, un’esperta SEO, un grafico, una LinkedIn trainer.
Legal Digital Friends ha avuto il suo fil rouge: una visione imprenditoriale guidata dalla comunicazione etica e dalle relazioni basate sulla fiducia.
Sviluppare una visione sul futuro del digitale
Speech brevi, diretti, pratici, per nulla nozionisti. Piuttosto, visionari.
Ogni esperto ha portato la sua esperienza e ha donato la sua visione sul mondo aziendale di oggi e sul futuro dell’imprenditoria italiana e internazionale.
I nostri Friends non sono i classici imprenditori o freelance che radicano le proprie idee al pavimento che sostiene la scrivania.
No affatto: sono persone che studiano e si informano ogni giorno per capire già oggi quale direzione prendere il giorno successivo e quali strumenti usare per essere i primi ad arrivare al traguardo.
Il futuro deve essere il nostro presente.
Perché se volgiamo fare parte di quel 10% di eccellenza dell’imprenditoria italiana dobbiamo diventare gli apripista, non possiamo permetterci semplicemente di seguire il gruppo.
La visione sul futuro è stato un elemento chiave della serata di formazione: il nostro obiettivo era condividere con i partecipanti spunti, consigli e ispirazioni per imparare a guardare oltre l’orizzonte.
Tutti i nostri speaker sono stati grandiosi, nessuno escluso. A titolo di esempio, condivido con te gli appunti che ho preso durante la serata e i passaggi che sono rimasti più impressi nella mia mente di Avvocato del Digitale.
Parliamo di Sabrina Grazini: la prima consulente del lavoro che ha suggerito ai dipendenti di non fermarsi a guardare il netto in busta paga, ma di valutare altri aspetti quando si sceglie l’azienda dove stabilirsi e donare le proprie competenze.
Senza dubbio lo stipendio è importante, ma non è oggi il solo valore determinante. Cari dipendenti alla lettura, valutate anche aspetti come il welfare aziendale, la presenza di un asilo nido per i figli piccoli, la possibilità di usare la palestra, la mensa.
E tu, cara azienda, chiediti quali benefit offri ai dipendenti per fidelizzarli. Non basta più mettere cento euro in più al mese in busta, vai oltre e pensa al benessere dei collaboratori.
Parliamo anche di Elisa Contessotto, formatrice SEO Zoom, una che mastica keywords dalla mattina alla sera. Con lei abbiamo trattato temi come l’intelligenza artificiale, le nuove tecnologie, Chat GPT. Poi, l’inversione di rotta: ci ha portato al cuore della comunicazione.
Il suo invito è chiaro: chiediamoci cosa comunicano le aziende oggi e come lo fanno. Ricordiamoci che sono luoghi fatti di persone che si rivolgono ad altre persone. I contenuti hanno un ruolo centrale e, affinché siano efficaci, devono essere scritti con la mente e con il cuore.
Oltre a questa vena di puro romanticismo ci ha dato anche consigli molto pratici, ma ho voluto sottolineare l’aspetto più umano del suo intervento.
E Francesca Anzalone? Il messaggio che ha portato è stato esemplare: per instaurare relazioni di fiducia dobbiamo avere una comunicazione coerente, pulita, trasparente.
Molte aziende che comunicano sui social non riescono nemmeno a coinvolgere la prima cerchia dei loro contatti, ovvero i dipendenti.
Perché? I collaboratori dovrebbero essere i primi a interagire, a dimostrare orgoglio per la propria azienda: se non lo fanno, c’è qualcosa che non va.
Cara impresa, chiediti se stai comunicando i valori che rispecchiano davvero la realtà, chiediti se stai rispettando la promessa, chiediti chi sei.
La mancata interazione è sintomo di un problema e dobbiamo trovare una soluzione valida se vogliamo ottenere risultati eccellenti in futuro.
Ah, poi è arrivata Maria Letizia Russo: per lei la comunicazione è prima di tutto interazione. Sui social non dobbiamo pubblicare post, foto e articoli per ottenere visibilità, ma per comunicare due elementi importanti:
- cosa facciamo,
- come lo facciamo.
L’obiettivo primario della divulgazione dei contenuti è trovare persone che condividano i nostri valori.
Uno sguardo sulla grafica: che fine farà nel 2023? Secondo Simone Checchia la grafica non è il futuro dei social perché oggi – e soprattutto in futuro -, il messaggio è l’aspetto rilevante e il visual ha il compito di seguire il contenuto. In sintesi: i post non devono essere “graficamente perfetti” per funzionare, devono essere portatori di valore.
Brunella Martino è Founder di Legal For Digital e Head of Legal dello studio. DPO, avvocato da 14 anni, docente, speaker, formatrice aziendale, podcaster, appassionata di codice (non quello civile o penale eh), esperta in proprietà intellettuale e NFT: una professionista con la P maiuscola.
Brunella ha fatto chiarezza su tre tematiche che destano spesso confusione: NFT, Metaverso e Intelligenza Artificiale.
I suoi consigli sono stati preziosi per comprendere come dobbiamo muoverci in questi nuovi contesti che toccano anche tematiche legali delicate.
Nel caso volessi confrontarti con Brunella per una consulenza specifica, contatta subito il nostro studio.
Un tema molto caldo che dal 2022 ha un impatto su tutti i professionisti del digitale riguarda la Cookie Law, i dati di prima parte e di terze parti, il GDPR. Abbiamo vissuto un’epoca basata sulla raccolta dei dati – un patrimonio prezioso per le aziende -, grazie a strumenti di analytics che ci hanno permesso di progettare campagne di remarketing su pubblici profilati.
Grazie a Manuel Ricci, web specialist, abbiamo capito meglio gli obiettivi della Privacy Sandbox di Google: una maggiore tutela per gli utenti, pubblicità meno invasive, un uso corretto dei cookie di terze parti.
I professionisti che hanno partecipato insieme a noi e a te alla serata di formazione Legal Friends Digital hanno donato elementi tra loro diversi ma che ci fanno capire dove stiamo andando e quale direzione sta prendendo il mondo del digitale in questo 2023 ricco di opportunità.
La realtà comunicativa nella quale siamo immersi dimostra nel quotidiano che se le persone non interagiscono con i contenuti, se i dipendenti non seguono la filosofia aziendale, se c’è un turn over alto, allora dobbiamo risolvere un problema.
Abbiamo a nostra disposizione alcuni strumenti: la coerenza, la comunicazione autentica, le emozioni.
Strumenti che ci aiutano a capire quale percorso intraprendere per far parte del 10% dell’eccellenza e guidare chi verrà dopo di noi.
Alessandro
Formazione Legal for Digital: la nostra Academy
P.S. Noi ci stiamo provando, a creare un gruppo d’eccellenza. Vuoi farne parte? Iscriviti alla Academy di Legal for Digital, clicca ora qui:
P.S.S.
Un grazie speciale a tutti i relatori:
Massimiliano Allievi – Il commercialista di TikTok,
Elisa Contessotto – SEO Specialist,
Sabrina Grazini – Consulente del Lavoro,
Francesca Anzalone – Brand Protection Expert,
Rossella Pivanti – Branded Podcaster,
Brunella Martino – Avvocato della Rete,
Maria Letizia Russo – LinkedIn Trainer,
Manuel Ricci – Web Specialist,
Simone Checchia – Creative Director & Designer









