“Dobbiamo registrare il logo!” “Guarda che bel marchio abbiamo realizzato!” Quante volte sentiamo usare i termini logo, logotipo e marchio come fossero intercambiabili? Tanti lo fanno, ma in realtà hanno significati e implicazioni ben diverse, specie in ambito legale.
Se hai un brand o lavori nel marketing, è fondamentale conoscere le differenze tra logo e marchio. Solo così potrai costruire una strategia efficace per tutelare la tua identità aziendale e distinguerti sul mercato.
In questo articolo faremo chiarezza su cosa distingue giuridicamente un logo da un marchio. Scoprirai anche quali elementi puoi registrare e come farlo in modo intelligente.
CONTENUTO DELL'ARTICOLO
- 1 3 differenze tra logo e marchio
- 2 Differenza tra logo e marchio a livello legale: non c’è differenza
- 3 Cos’è il logo: elementi e tipologie
- 4 Definizione giuridica di marchio
- 5 Logo e marchio: due facce della stessa medaglia
- 6 Come registrare gli elementi di un logo come marchio
- 7 Brand identity: un puzzle di loghi e marchi
- 8 Non sai come trasformare il tuo logo in un marchio inattaccabile? Ci pensa Legal for Digital
3 differenze tra logo e marchio
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Prima di approfondire le definizioni tecniche, fissiamo i concetti chiave che distinguono un logo da un marchio.
Tenere a mente queste differenze è il primo passo per impostare una corretta strategia di protezione della propria identità di marca:
- Natura e funzione:
- Il logo è la rappresentazione grafica dell’identità di un brand; ha una funzione principalmente comunicativa e distintiva.
- Il marchio è il segno registrato che identifica e tutela legalmente un brand; ha una funzione giuridica di protezione contro le imitazioni.
- Tutela legale:
- Il logo, in quanto opera creativa, è protetto automaticamente dal diritto d’autore, ma solo contro copie pedisseque o riproduzioni non autorizzate.
- Il marchio registrato gode di una tutela più ampia, che permette di vietare anche usi simili per prodotti o servizi affini, oltre che identici.
- Composizione e registrabilità:
- Un logo è spesso composto da più elementi grafici (simbolo, lettering, payoff) che possono essere registrati anche singolarmente come marchi.
- Un marchio invece è un segno unitario, scelto secondo precisi requisiti legali di distintività, novità e liceità.
Differenza tra logo e marchio a livello legale: non c’è differenza
L’art. 7 del Codice della Proprietà Industriale stabilisce che:
“Possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa tutti i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente, in particolare le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso, le combinazioni o le tonalità cromatiche, purché siano atti a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli di altre imprese.“
Cosa significa in pratica? Che qualunque elemento distintivo di un brand, non solo nomi ma anche i loghi, può potenzialmente essere registrato come marchio. Addirittura le forme, colori, suoni e persino odori o saporddirittura le forme, colori, suoni e persino odori o sapori se ha i requisiti di novità, capacità distintiva e liceità richiesti dalla legge.
Il logo può essere registrato come marchio
Quindi, a seconda dei casi, possono accedere alla tutela come marchio:
- Il logo nel suo insieme, se costituito da un particolare simbolo e/o lettering (marchio figurativo)
- Il solo simbolo del logo (marchio figurativo)
- Il lettering caratteristico (marchio denominativo o figurativo)
- Il pay-off, se originale (marchio denominativo)
- I colori specifici del logo (marchio di colore)
- Persino forme o suoni peculiari (marchio di forma, marchio sonoro)
Insomma, agli occhi della legge, il logo non è altro che un insieme di elementi grafici, ciascuno dei quali può essere oggetto di tutela come marchio se ne ha le caratteristiche.
Ma attenzione: ciò non significa che registrando il logo nella sua interezza si tutelino automaticamente anche i singoli componenti. Anzi, per una protezione davvero a 360° è consigliabile registrare separatamente come marchi anche i vari elementi: simbolo, lettering, pay-off, colori. Solo così si potrà agire legalmente non solo contro chi copia pedissequamente l’intero logo, ma anche contro chi ne imita solo una parte. Perché, come dicevamo, per la legge conta più la funzione distintiva dei singoli segni che la loro combinazione grafica.
Alcuni esempi di marchi registrati “non convenzionali”
- La forma della bottiglia Coca-Cola
- Il suono d’avvio dei computer Apple
- Il colore rosso delle suole Louboutin
- La posizione del taschino dei jeans Levi’s
Ogni segno capace di identificare e distinguere i prodotti o servizi di un’impresa sul mercato può aspirare a diventare un marchio, ma solo la registrazione conferisce la tutela più ampia e solida.
Cos’è il logo: elementi e tipologie
Il logo è l’insieme degli elementi grafici che identificano visivamente un brand, rappresentandone l’identità e i valori attraverso un simbolo memorabile e distintivo.
Il logotipo in senso stretto è invece la versione grafica del nome del brand, cioè la parte testuale del logo.
I loghi più completi contengono tre componenti:
- Simbolo grafico (o pittogramma)
- Lettering (nome in caratteri stilizzati)
- Payoff (motto che accompagna il nome)
Non sempre tutti e tre sono presenti. Alcune aziende puntano su un logo puramente simbolico (come Apple), altre uniscono lettering distintivo ed elementi figurativi (come Coca-Cola che presenta il caratteristico lettering in corsivo, spesso accompagnato da elementi figurativi come la “onda” rossa su cui è posto il lettering bianco, il cosiddetto “dynamic ribbon”, e, a volte, anche la bottiglia in vetro stilizzata), altre ancora danno uguale importanza a simbolo e parole (come Nike), altre ancora uniscono simbolo e parole (come BMW).
Tipologie di loghi
Possiamo classificare i loghi in base al loro stile grafico:
- Loghi figurativi (solo simbolo, come Apple)
- Loghi astratti (forme geometriche, come Nike)
- Loghi con parole (solo lettering, come Google)
- Loghi misti (simbolo + lettering, come Adidas)
- Loghi con iniziali o acronimi (come IBM)
Conoscere gli elementi e le tipologie di logo è utile per capire come registrarli correttamente come marchi. Ma prima vediamo cos’è un marchio dal punto di vista normativo.
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Definizione giuridica di marchio
In senso lato, il marchio è un segno distintivo che identifica i prodotti o servizi di un’impresa, differenziandoli da quelli dei concorrenti.
Dal punto di vista legale, possiamo distinguere tra:
- Marchio registrato: è un marchio che ha completato la procedura di registrazione presso gli uffici competenti (UIBM in Italia, EUIPO in Europa, ecc.). La registrazione conferisce al titolare il diritto esclusivo di utilizzo del marchio e la facoltà di vietarne l’uso a terzi per prodotti o servizi identici o affini. Vuoi saperne dii più? Leggi il nostro articolo: come registrare il marchio.
- Marchio di fatto (o non registrato): è un segno distintivo che, pur non essendo registrato, è utilizzato da un’impresa per contraddistinguere i propri prodotti o servizi sul mercato. Può accedere a una tutela più limitata in base alle norme sulla concorrenza sleale, se dimostra di aver acquisito una certa notorietà presso il pubblico. Se vuoi approfondire leggi il nostro articolo sui rischi del marchio di fatto.
- Marchio collettivo: è un marchio utilizzato da un’associazione di imprese per contraddistinguere i prodotti o servizi dei propri membri, garantendone l’origine, la natura o la qualità. Può essere registrato da associazioni di categoria, consorzi, enti pubblici o privati. Vuoi saperne se dovresti registrare un marchio collettivo? Leggi il nostro articolo su quando è opportuno registrare il marchio collettivo.
A prescindere dalla tipologia, ciò che accomuna i marchi è la funzione distintiva: identificare e differenziare i prodotti o servizi di un’impresa sul mercato.
Logo e marchio: due facce della stessa medaglia
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Come abbiamo visto il logo (o logotipo) è la rappresentazione grafica del nome di un brand, spesso accompagnata da simboli o immagini distintive. È il biglietto da visita con cui un’azienda si presenta al pubblico, comunicando la propria identità e i propri valori.
Il marchio invece è un segno distintivo che identifica e differenzia i prodotti o servizi di un’impresa da quelli dei concorrenti. È lo strumento legale con cui un brand tutela la propria identità sul mercato, acquisendo il diritto esclusivo all’uso del segno e la facoltà di vietarlo ai terzi.
Quindi, semplificando:
- Il logo è la “faccia” del brand, il suo aspetto visivo e comunicativo.
- Il marchio è la sua “corazza” legale, che lo protegge dalla concorrenza sleale.
Due facce della stessa medaglia, quella dell’identità aziendale, che si completano a vicenda: un logo senza tutela legale è debole, un marchio senza identità visiva è muto.
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Come registrare gli elementi di un logo come marchio
Ora che abbiamo chiarito che legalmente logo e marchio sono la stessa cosa, vediamo concretamente come procedere alla registrazione del tuo logo come marchio, per assicurargli la massima protezione legale.
Step 1: Scomponi il logo nei suoi elementi chiave
Il primo passo è analizzare il tuo logo e identificare i suoi componenti distintivi, quelli che lo rendono riconoscibile e unico. In genere, un logo contiene alcuni (o tutti) di questi elementi:
- Un simbolo grafico (pittogramma, icona, disegno…)
- Un lettering (la scritta del nome in un carattere specifico)
- Uno o più colori distintivi
- In alcuni casi, uno slogan o payoff
Elenca tutti gli elementi del tuo logo che vorresti proteggere.
Step 2: Verifica la registrabilità di ogni elemento
Non tutti gli elementi di un logo possono essere registrati come marchio. Per essere tutelabili, devono soddisfare alcuni requisiti legali:
- Essere distintivi, cioè non generici o descrittivi
- Non essere simili a marchi già registrati da altri per prodotti o servizi simili
- Non essere contrari all’ordine pubblico o al buon costume
Step 3: Decidi la strategia di registrazione
Una volta individuati gli elementi registrabili, devi scegliere come tutelarli. Hai due opzioni:
- Registrare il logo nella sua interezza come marchio figurativo (o figurativo con elementi denominativi se contiene anche parole)
- Registrare separatamente i singoli elementi come marchi autonomi (figurativo per il simbolo, denominativo per il lettering e lo slogan, di colore per le tinte distintive…)
La seconda opzione (strategia “multi-brand”) offre una protezione più completa e flessibile, permettendoti di agire contro le imitazioni anche parziali del logo. Tuttavia, comporta costi e oneri maggiori, dovendosi depositare più domande di registrazione.
Step 4: Scegli le classi di prodotti e servizi
Un marchio viene sempre registrato per specifiche categorie merceologiche, indicate dalle classi della Classificazione Internazionale di Nizza. Puoi approfondire l’argomento qui.
Devi quindi elencare tutti i prodotti e servizi per cui utilizzerai (o potresti usare in futuro) il logo, e identificare le classi corrispondenti. Attenzione: più classi scegli, maggiore sarà la tutela del marchio, ma anche i costi di registrazione.
Se vuoi sapere come proteggere al meglio il tuo logo, oltre che con la registrazione come marchio, leggi il nostro articolo: Come tutelare un logo.
Brand identity: un puzzle di loghi e marchi
Decidere come registrare un logo non è solo una questione di procedure burocratiche. È una scelta strategica che si inserisce in un processo più ampio e complesso: la tutela della brand identity. Per un’azienda è fondamentale costruire un ecosistema coerente di segni distintivi (nomi, loghi, slogan, packaging…) che la identifichino e differenzino sul mercato. Ogni tassello di questo puzzle va opportunamente registrato e difeso.
Consideriamo il caso di Ferrero Rocher.

Nel suo logo troviamo:
- Il lettering dorato “Ferrero Rocher”
- La forma sferica del cioccolatino stilizzato
- I colori oro e marrone dell’incarto
- Lo slogan “Con Ferrero Rocher fai festa ad ogni occasione”
Ferrero ha registrato separatamente ognuno di questi elementi:
- Il lettering come marchio denominativo
- La forma del cioccolatino come marchio di forma
- I colori come marchio di colore
- Lo slogan come marchio denominativo
Questa strategia “multi-brand” consente di presidiare ogni componente del logo contro eventuali imitazioni. Così, anche se un concorrente usasse un elemento simile (es. la forma sferica), Ferrero potrebbe opporsi in base alla tutela specifica del marchio di forma.
Quando si parla di tutelare un logo, in realtà bisognerebbe sempre considerare il quadro più ampio della brand identity. Solo così si può costruire uno scudo legale davvero solido e completo, che metta al riparo il patrimonio distintivo del marchio da ogni possibile attacco o imitazione. In questo ambito è importante capire la differenza tra marchio e marca, argomento che abbiamo approfondito qui.
Non sai come trasformare il tuo logo in un marchio inattaccabile? Ci pensa Legal for Digital
Non tutti sanno sfruttare appieno le potenzialità dei marchi. Molti si limitano a registrare il logo nella sua interezza, senza tutelare i singoli componenti. Altri trascurano del tutto la registrazione, confidando in una protezione “automatica” che non esiste. Errori che poi si pagano in termini di minor difendibilità del brand.
Capire come interagiscono loghi e marchi è il primo passo per una strategia di tutela efficace della tua identità aziendale. Ma tra requisiti di registrazione, classificazioni merceologiche, ricerche di anteriorità e procedure di deposito, il rischio di perdersi è dietro l’angolo.
Ecco perché il modo migliore per proteggere il tuo logo è affidarsi a un team di esperti in marchi, come Legal for Digital. Ci occuperemo di tutto il processo di registrazione del tuo marchio in Italia e all’estero, in particolare:
- Valuteremo la distintività e la novità del tuo logo
- Individueremo gli elementi grafici da tutelare (simbolo, lettering, colori, payoff…)
- Sceglieremo le classi di prodotti e servizi più appropriate
- Effettueremo ricerche di anteriorità per minimizzare il rischio di opposizioni
- Prepareremo e depositeremo le domande di registrazione presso gli uffici competenti
- Monitoreremo il mercato per intercettare tempestivamente eventuali imitazioni o contraffazioni
- Difenderemo i tuoi diritti in caso di violazioni, con azioni legali mirate
Con noi al tuo fianco, potrai dedicarti serenamente al tuo business, sapendo che il tuo logo e la tua brand identity sono protetti a 360°. Perché un marchio ben registrato è il miglior investimento per valorizzare la tua unicità e distinguerti dalla concorrenza.
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