Il legal design è la disciplina che si propone di rendere il linguaggio giuridico accessibile.
Un’idea non può essere giuridica se non quando sia chiara, perché il diritto è arte di tracciare limiti; ed un limite non esiste se non quando sia chiaro.
Cit. Vittorio Scialoja
Il legal design è la disciplina che ha l’obiettivo di accorciare le distanze fra legge e cittadini, attraverso una comunicazione accessibile e sempre meno “legalese”.
La legge deve essere applicata dalle persone comuni, soprattutto quando ci si occupa di marketing e comunicazione: gdpr, copyright, diritto pubblicitario, non sono discipline riservate alle aule di tribunale, ma sono responsabilità di tutti i soggetti giuridici, e come tali per essere applicate devono essere capite.
A prescindere dalla nuova disciplina, il legal design, che si sta facendo strada a fatica negli ultimi anni, è una mission del nostro studio legale per rendere la legge più accessibile, semplificandone il linguaggio.
Ma cosa si intende quando si parla di legal design? A chi è rivolta questa disciplina?
CONTENUTO DELL'ARTICOLO
Cos’è il legal design?
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Il principio cardine del legal design: essere human-centered.
Come per le aziende oggi il dogma delle strategie di marketing, e non solo, è mettere il cliente al centro, così per l’ambito legale oggi il dogma è: il diritto deve essere orientato all’utente.
Il legal design si inserisce nell’ambito delle tecnologie legal tech. Fa parte cioè di quelle innovazioni che cercano di rendere il lavoro dei giuristi più veloce e produttivo. Se abbiamo il Marketing 4.0, non c’è motivo per cui non dobbiamo avere anche l’avvocato 4.0.
Cosa si intende per “design”?
Il design è l’intera struttura della comunicazione. Coinvolge quindi più soggetti con ruoli diversi:
- il giurista che deve trasmettere un concetto. Che sia il legislatore che redige una norma, o l’avvocato che stipula un contratto
- chi si occupa di comunicazione, quindi il copy che ha il ruolo di tradurre il linguaggio giuridico in un linguaggio comprensibile al target di utenti a cui è rivolta la comunicazione
- il grafico: il web ci insegna che l’impatto visivo è fondamentale
- il programmatore: il legal design coinvolge anche l’organizzazione dei fascicoli ad esempio.
- l’esperto di marketing. Questo soggetto non va visto solo come colui che si occupa delle campagne di advertising, ma è colui che ha in mano la disciplina della comunicazione persuasiva. L’obiettivo è, non dimentichiamolo, avvicinare l’utente comune alla legge.
Sono tutti soggetti necessari per andare a mettere in pratica questa disciplina.
Sono finiti i tempi in cui era sufficiente il principio “la legge non ammette ignoranza” per giustificare il fatto che non ci sono scuse per non applicarla. Questo principio va bene solo per i divieti, ma quando la legge stessa richiede adempimenti, cambio di forma mentis, come ad esempio il gpdr, per essere davvero effettiva, deve essere compresa.
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Principi del legal design
Il legal design è una disciplina che arriva dal Nord Europa e il cui compito è rendere accessibile “the rule of law”.
I principi cardine su cui si fonda il legal design sono:
Human-Centered Design applicato al diritto
Il concetto di Human-Centered Design (design centrato sulla persona) consiste nell’ideare soluzioni che pongono al centro del processo creativo e di sviluppo le esigenze, i bisogni e le esperienze delle persone. Applicato al diritto, significa riformulare e strutturare servizi legali, documenti e interazioni in modo che siano intuitivi, accessibili e comprensibili da chiunque, indipendentemente dalla loro familiarità con il linguaggio e i concetti giuridici.
Questo approccio si oppone alla tendenza del settore legale di produrre documenti complessi e di difficile interpretazione per chi non è del campo, sforzandosi invece di creare esperienze che migliorano la comprensione e l’engagement del destinatario finale, che può essere il cliente di uno studio legale, l’utente di un servizio pubblico o un consumatore che deve accettare termini e condizioni di un servizio.
Chiarezza, semplicità e fruibilità delle informazioni legali
Questi tre principi sono strettamente collegati tra loro e rappresentano gli obiettivi pratici del Legal Design:
- Chiarezza: le informazioni legali devono essere espresse in modo chiaro, evitando ambiguità e terminologie tecniche incomprensibili per i non addetti ai lavori. Questo significa scegliere un linguaggio semplice e diretto, che comunichi i concetti senza fraintendimenti.
- Semplicità: il principio di semplicità nel legal design si riferisce alla riduzione della complessità strutturale dei documenti legali. Documenti come contratti, termini di servizio o informative legali dovrebbero essere organizzati in modo tale da renderli facilmente navigabili, con un layout che guidi l’utente attraverso le sezioni in maniera intuitiva.
- Fruibilità: la fruibilità (o usabilità) delle informazioni legali si focalizza sull’esperienza dell’utente finale, assicurandosi che i documenti non solo siano facili da leggere, ma anche da utilizzare. Questo potrebbe significare l’implementazione di sommari interattivi, l’uso di icone per rappresentare visivamente concetti chiave, o la possibilità di accedere a spiegazioni aggiuntive tramite tooltip o link incorporati.
I principi fondamentali del Legal Design mirano a rendere il diritto più umano, rendendo le informazioni legali non solo più accettabili e meno intimidatorie, ma anche più efficaci nella loro funzione, perché una comprensione migliore porta a una maggior conformità e a decisioni più informate da parte delle persone.
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In quali campi si applica il legal design?
Come anticipato obiettivo di questa disciplina è avvicinare l’utente finale alla legge. Quindi non c’è alcun limite di applicazione:
- a livello legislativo: sarebbe auspicabile che venisse abbandonato il linguaggio legalese, a favore di un linguaggio accessibile e comprensibile ( come promuove sempre il nostro co-founder Alessandro Vercellotti, conosciuto come Avvocato del Digitale). Ma non solo. Come visto sopra non basta il copy, occorre anche un design che si coordini nella stessa ottica
- nelle aule di tribunale: nell’organizzazione dei fascicoli e nello snellimento dei processi lavorativo
- negli studi legali: la messa in atto del legal design è un’ottima strategia di marketing per interfacciarsi con nuovi clienti e stakeholder. Il nostro studio legale applica questo principio fin dalla nascita. Ma questo non vale solo per noi, per cui è normale che, avendo come target di clienti i professionisti del web, ci rivolgiamo a loro con i loro stessi strumenti e lo stesso linguaggio. Questo vale per qualsiasi ambito di specializzazione legale. Il legal design inoltre non è soltanto riferito all’adozione di un determinato linguaggio di comunicazione, ma anche all’utilizzo di strumenti legal tech che agevolano il lavoro portandolo ad un livello digitale.
All’estero dal legal design si sono sviluppate varie discipline settoriali:
- la legal visualization
- la visual legal communication
- la visual law
- il legal web design
I Paesi esteri applicano il legal design in ambito universitario, per sensibilizzare all’applicazione delle normative sulla privacy e per rendere più comprensibili concetti di diritto privato, come le condizioni generali del contratto per gli e-commerce.
Uno dei centri più importanti di legal design si trova in Finlandia, dove lavora un’esperta italiana: Stefania Passera.
È stata anche creata una community, la Legal Design Alliance a cui possono aderire giuristi, designer, programmatori, studenti che aspirano a rendere il mondo legale più accessibile.
Chi è il legal designer?
Lo specialista del legal design può essere un designer inserito all’interno del team di giuristi, oppure un avvocato digitale, quindi un legale che si specializza attraverso un corso di legal design, ma che ha anche una predisposizione al cambio di prospettiva.
Prima ancora che a livello pratico è a livello di mentalità che il giurista legal designer deve cambiare: mettendo fine a quel rapporto di distacco e superiorità tipico delle professioni tradizionali, a favore della ricerca di una relazione alla pari con i propri utenti. Si parla di un approccio Legal Customer Centric.
Imparare i concetti del legal design significa imparare a conoscere il linguaggio del marketing, cambiare la propria forma mentis indirizzandola verso una vision imprenditoriale. Significa non temere di perdere la propria autorevolezza a favore dell’abbandono del linguaggio istituzionale.
La cassetta degli attrezzi a disposizione del legal designer è molto ampia:
- design thinking
- user experience
- marketing strategico
- visual design
Esempi di legal design
Possono essere immagini, tabelle, infografiche, inserite in un documento legale avere esse stesse valore legale, ossia essere vincolanti come la scrittura?
Sicuramente c’è una predisposizione a far entrare le immagini nel linguaggio legale. Basti pensare all’iniziativa del garante della privacy che ha promosso un contest in cui i partecipanti si cimentano nella proposta di creare icone per rendere più comprensibile la legge sulla privacy.
Lo stesso gdpr all’art. 12 stabilisce:
Le informazioni da fornire agli interessati a norma degli articoli 13 e 14 possono essere fornite in combinazione con icone standardizzate per dare, in modo facilmente visibile, intelligibile e chiaramente leggibile, un quadro d’insieme del trattamento previsto. Se presentate elettronicamente, le icone sono leggibili da dispositivo automatico.
Altro caso che dimostra questa predisposizione è la sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce che le planimetrie dei dati catastali inserite nei contratti di compravendita immobiliare, hanno valore vincolante per quanto riguarda la determinazione dell’estensione dell’immobile oggetto di compravendita.
Altro esempio di legal design sono le icone utilizzate per le licenze creative commons: abbiamo le icone, poi abbiamo il Legal Code, riservato agli addetti ai lavori, e il Commons Deed che spiega in linguaggio comprensibile, con il supporto della grafica, il significato di ogni licenza.
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Sfide e opportunità del legal design
Il Legal Design è un approccio che sta rivoluzionando il modo in cui i professionisti del diritto comunicano e interagiscono con i propri clienti, e con il pubblico in generale. Mentre offre numerose opportunità, non mancano le sfide da affrontare, specialmente per quanto riguarda le barriere culturali e linguistiche.
Sfide del legal design
Superare le barriere culturali e linguistiche
Una delle sfide principali nell’implementazione del legal design è quella di superare le differenze culturali e linguistiche che possono ostacolare la comprensione. In un mondo sempre più globalizzato, i documenti legali e i servizi possono dover raggiungere un pubblico internazionale, il che richiede una progettazione che consideri diverse interpretazioni culturali e linguistiche. Non è solo una questione di tradurre parole da una lingua all’altra, ma di comprendere i contesti culturali che influenzano il modo in cui le informazioni sono ricevute e comprese.
La resistenza al cambiamento
Il settore legale è noto per la sua aderenza alla tradizione e per la sua resistenza al cambiamento. Molti professionisti sono abituati a redigere documenti in un certo modo e possono vedere il legal design come un abbandono delle norme consolidate. Ciò richiede una mentalità aperta e una certa dose di educazione per superare le inerzie del settore.
Opportunità del legal design, innovazione per gli studi legali
Gli studi legali che adottano il legal design si trovano a competere in una categoria a parte. Offrendo documenti legali più accessibili e comprensibili, possono distinguersi sul mercato come pionieri di un approccio orientato al cliente. La semplificazione e l’ottimizzazione dell’esperienza del cliente non solo aumentano la soddisfazione e la fidelizzazione, ma possono anche ridurre il tempo speso per spiegazioni e chiarimenti, migliorando l’efficienza dello studio.
Un esempio concreto di questa innovazione è rappresentato da Legal for Digital, che adotta da sempre l’approccio del legal design. Il nostro studio ha compreso che nel digitale, dove la velocità di diffusione e l’immediata disponibilità delle informazioni sono cruciali, avere contratti, termini e condizioni e documenti legali chiari, diretti e facilmente navigabili rappresenta un grande vantaggio per i clienti.
Conclusione legal design
Il legal design coinvolge tutti i soggetti legati al mondo della legge: dai legislatori, alle aule di tribunale, fino agli avvocati.
Non serve avere a disposizione strumenti di legal design se non si adotta prima di tutto un approccio mentale legal design. Questo lo auspichiamo a livello del legislatore, affinché le leggi siano sempre più viste non come un ostacolo ma come un supporto ad un mondo migliore. Quindi si tratta di redigere normative veramente utili oltre che comprensibili.
Ma la necessità di adottare un approccio legal design vale anche per i colleghi degli studi legali. Oggi l’avvocato ha assunto un ruolo più ampio rispetto al passato: può essere anche un consulente per il business, interviene in maniera più ampia nella contrattualistica fra imprenditori, è coinvolto nel business del web. Le opportunità lavorative si sono ampliate ma per coglierle è necessario adottare un approccio comunicativo diverso nei confronti dei clienti. Il legal design è la nuova “cassetta degli attrezzi” che abbiamo a disposizione, ma bisogna imparare ad utilizzarla.
Le aspettative dell’utente si sono alzate: il cliente non cerca più solo la soluzione al suo problema, ma vuole vivere un’esperienza. Questo approccio coinvolge ogni ambito, anche quello legale.
Il legal design, nonostante le sfide, offre opportunità immense per una trasformazione positiva nel settore legale. Studi come Legal for Digital dimostrano come, adottando questo approccio, si possa migliorare non solo la relazione con il cliente, ma anche l’efficacia comunicativa e operativa del servizio legale offerto. I vantaggi sono chiari: maggiore trasparenza, efficienza e una migliore esperienza per il cliente, che si traduce in una fiducia e un impegno maggiori nel rispetto delle normative e nel riconoscimento del valore di servizi legali realmente orientati alle persone.
Se cerchi uno studio legale che ha adottato l’approccio di legal design Legal for Digital è lo studio legale che fa per te:
- per il modo con cui ci approcciamo ai clienti a livello comunicativo: semplifichiamo ma non banalizziamo. Rendere comprensibile la nostra attività è una priorità
- per gli strumenti legal tech che utilizziamo: fin dall’apertura, nel 2019, il 94% delle consulenze viene fatto on-line
- per le materie che trattiamo: diritto del web, e-commerce, start up.
L’anticipazione delle esigenze del cliente e l’approccio centrato sull’utente finale è ciò che fa di Legal for Digital un esempio da seguire nel panorama legale contemporaneo.
