Parliamo spesso di diritto d’autore ma senza andare mai nello specifico di cosa comporta la violazione copyright per chi è autore dell’illecito, e cosa deve fare chi ritiene di essere parte lesa.
In questo articolo vogliamo proprio rispondere a questi quesiti per dare concretezza alle leggi copyright.
CONTENUTO DELL'ARTICOLO
Violazione copyright: cosa significa?
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Come abbiamo specificato nella mini-guida copyright e diritto d’autore, il diritto d’autore riguarda tutte le opere d’ingegno che rispondono a precise caratteristiche:
- sono originali;
- hanno carattere creativo.
Il diritto d’autore o copyright (oggi sono spesso utilizzati come sinonimi), è un diritto innato, ma può essere registrato per avere una maggior tutela, come spiegato nella mini-guida dedicata alla registrazione del copyright.
Fatte queste premesse ci si chiede quando si può parlare di violazione di copyright.
In questo caso bisogna distinguere:
- Violazione del diritto d’autore: qualcuno reclama la paternità della nostra opera. Siamo in questo caso quando si verifica il caso del plagio di un copy di un blog, ad esempio.
- Violazione del copyright: viene fatto un uso patrimoniale dell’opera non consentito. Può accadere in due modi: se l’autore non ha concesso alcun utilizzo dell’opera, allora si ha violazione in ogni caso in cui l’opera venga utilizzata da altri. Altrimenti viene fatto un uso dell’opera in violazione delle licenze che l’autore ha concesso. Ad esempio se l’autore ha concesso l’uso non commerciale di una foto e invece la foto viene inserita come creatività in un’inserzione.
- Modifica: qualsiasi modifica dell’opera senza autorizzazione dell’autore, costituisce un illecito. Quindi se editi la foto di un altro per appropriartene, hai comunque commesso una violazione copyright.
Quindi bisogna vedere in concreto caso per caso cosa vuol dire in concreto violare copyright, perché il copyright si compone di tanti diritti.
Violazione copyright: come ce ne accorgiamo?
Alla fine questa è la domanda principale da porsi, visto che per dar concretezza alla tutela bisogna accorgersi dell’illecito.
La prima premessa da fare è che non c’è differenza in questa fase fra opere depositate e opere non depositate. Il deposito del copyright non offre dei tool avanzati che in maniera automatica ti dicono che la tua opera viene utilizzata in modo illegittimo. In ogni caso sei sempre tu a dover attivare la tua dote indagatrice.
Ma bisogna distinguere, perché a seconda del tipo di opera violata possiamo avere a disposizione dei tool:
- Immagini: purtroppo non c’è niente di automatizzato che ci indica che c’è stata una violazione copyright immagini. Normalmente è l’autore stesso che se ne accorge o la fanbase. Dipende molto dall’ambito in cui siamo. È recente l’episodio in cui gli organizzatori di una fiera hanno violato il copyright delle opere di un’artista. L’artista è americana e la violazione è avvenuta da parte di un’azienda italiana. L’artista è venuta a conoscenza della violazione grazie ai suoi fan. C’è da dire che la cultura americana è molto sensibile al copyright. Se invece ti arriva voce che qualcuno ha usato una tua foto, allora ci sono delle metodiche offerte da Google e altri motori di ricerca che ti permettono di fare il “reverse image search“.
- Testi: se vengono copiati degli articoli di blog, quindi materiale che è sulla rete web, ci sono dei tool che ci permettono di scoprirlo, ad esempio copyscape.
- Furto d’identità o d’immagine sui social: puoi fare periodicamente una ricerca su Google con il tuo nome e cognome, così vedi cosa viene fuori. E puoi utilizzare gli stessi tool previsti per il furto di immagini, quindi Google, TinEye o Bing. Ma la prima cosa da fare è denunciare l’accaduto al social di riferimento attraverso i moduli che mette a disposizione.
- Musica: per la violazione copyright musica ci affidiamo in gran parte alla supervisione dei social in cui la musica viene riutilizzata, e all’orecchio nostro e dei nostri fan. Anche in questa ipotesi molto dipende, da un lato da quanto è conosciuta la nostra musica, e dall’altro dall’uso che ne fa l’autore dell’illecito.
- Loghi: è opportuno tutelarli attraverso la registrazione come marchio. Questo permette di monitorare se qualcun altro se ne appropria per registrarlo, attraverso l’apposito servizio on-line.
Quindi si può dire che in generale per i testi che mettiamo sul web si può facilmente fare un controllo periodico. Invece per le immagini, se non ci arriva la segnalazione che c’è stato un uso illegittimo, è più difficile tutelarsi.
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Erika di Silvio
Social media manager
Violazione copyright: come mi tutelo?
Prima di pensare a come tutelarsi dalla violazione copyright bisogna procurarsi le prove del fatto che è stata commessa la violazione copyright. Quindi sicuramente si ha un vantaggio se abbiamo depositato il copyright della nostra opera perché ciò significa che c’è una documentazione che attesta che l’opera è nostra ed ha una data certa di creazione. Quindi non sarà eventualmente messo in discussione il fatto che siamo noi gli autori dell’opera originale.
Invece per dimostrare l’illecito è opportuno:
- fare lo screenshot dell’opera nel contesto della violazione. Quindi devono emergere più dati possibile, fino a capirne l’uso commerciale che eventualmente ne è stato fatto;
- avere url di contenuto originale e url di contenuto copiato;
- procurarsi tutti i dati possibili dell’autore dell’illecito;
- specificare il tipo di opera che è stato copiato.
Una volta che ho le prove che è stato commesso un illecito diritto d’autore, a chi mi rivolgo?
Questo blog è curato da uno studio legale, e ci si aspetterebbe che un avvocato risponda a questa domanda incitando la parte offesa a intraprendere subito una causa legale. Invece il nostro studio Legal for Digital è uno studio che ha come scopo fondamentale quello di prevenire la lite, e risolvere il più possibile le controversie attraverso la via bonaria.
Primo consiglio: andiamo per gradi partendo dalla via più possibile amichevole e poi si sta a vedere.
È necessario rivolgersi subito ad un legale?
Dipende dall’entità dell’illecito e da cosa si vuole ottenere.
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Ad esempio se è stato fatto lo screenshot di un contenuto presente su Instagram ed è stato poi postato da qualcun altro sul proprio profilo, bisogna capire se questo ci ha portato un danno economico, legato per esempio alla nostra professione, oppure ci basta che il contenuto venga rimosso.
In tutti i casi in cui l’autore dell’opera si accontenta della rimozione del contenuto, può contattare lui stesso l’autore dell’illecito, anche in chat chiedendo la rimozione del contenuto. Partiamo dal presupposto che molti utenti che sono sul web non sono consapevoli che anche on-line valgono le stesse leggi che sono off-line, quindi è possibile che al primo avvertimento il contenuto venga rimosso.
Se l’autore fa orecchie da mercante, si può fare lo stesso invito, ma utilizzando un mezzo più formale e riconosciuto legalmente: la PEC. Non è detto che abbiamo la possibilità di avere l’indirizzo PEC però.
Altra via, sempre se ci accontentiamo della rimozione del contenuto, è ricorrere alle vie previste dal web: si può contattare l’host del sito che, come abbiamo visto nell’articolo dedicato alle responsabilità del provider, ha un ruolo attivo circa la rimozione del contenuto una volta che sa che è stato commesso un illecito.
Per la violazione del copyright sui social invece abbiamo visto che ogni social prevede un iter per segnalare la violazione copyright:
- Violazione copyright youtube trattato nell’articolo Copyright su youtube;
- Violazione copyright facebook e violazione copyright instagram sono trattati insieme nell’articolo Copyright su facebook.
Se tutte queste tecniche non ci ristorano, allora ci si rivolge al nostro legale di fiducia. Questo non vuol dire che si va in causa. Gli studi legali come il nostro, specializzati nel diritto del web, affrontano queste controversie ogni giorno. E se si hanno le prove dell’illecito ma anche del danno subito, si può avere sia la rimozione del contenuto sia il risarcimento del danno, senza andare in tribunale.
L’avvocato procederà con una diffida legale che ha ben altro valore rispetto ad una richiesta informale.
Ma anche se la diffida non basta abbiamo ancora una strada che ci evita il tribunale: rivolgersi all’Agcom attraverso apposito modulo di segnalazione. Tuttavia per intraprendere questa strada ci vogliono dei requisiti specifici.
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Ho commesso una violazione copyright, cosa mi succede adesso?
Sappi che se hai commesso una violazione copyright hai commesso un illecito in cui si può procedere d’ufficio, vale a dire che lo Stato può procedere anche senza la querela della parte offesa.
Quindi anche se sei sicuro al 100% che il soggetto a cui hai rubato il contenuto non ti scoprirà mai, lo Stato invece può scoprirti sempre. E se avevi calcolato che l’illecito commesso è poco grave perché un contenuto sul web è pubblico, sappi che aver preso un contenuto dal web non costituisce attenuante.
Quindi preoccupati di aver leso un diritto: la parte lesa ha a disposizione diversi mezzi extragiudiziali per ottenere risarcimento violazione copyright. Ma, in fondo, con la parte lesa si può trovare un accordo.
Con lo Stato invece non si può trovare un accordo. Ecco cosa rischi:
- Multa fino a 15000 euro
- Detenzione da 3 a 6 mesi.
Inoltre il contenuto deve essere sempre rimosso.
Ovviamente la sanzione è commisurata alla gravità del fatto. Pensiamo infatti ai fenomeni di pirateria che sono un vero e proprio business. Ma, ripeto, è comunque un illecito perseguibile d’ufficio e la legge non ammette ignoranza.
Quindi la cosa migliore è non violare il copyright!
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Come non violare il copyright
Oggi la comunicazione massiva sul web richiede che i professionisti abbiano a disposizione numerose fonti creative, sia testi che immagini.
Ovviamente per quanto riguarda il copy, non c’è rischio di dover ricorrere al plagio. Infatti ci sono infiniti modi per dire la stessa cosa. Quindi c’è poco da dire…chi ricorre al plagio non ha giustificazione. Anche perché ricordiamo che il plagio è il furto della paternità dell’opera.
Per quanto riguarda le immagini spesso si fa fatica a procurarsene di qualità, e capita che i clienti dei marketer non siano in grado di procurare foto al professionista. Ma per queste esigenze ci sono appositi siti web dove si possono o scaricare immagini prive di copyright, perché l’autore lo ha ceduto, o acquistare la licenza per l’uso che serve a noi. In questo caso è bene conservare sempre la fattura di acquisto della licenza.
Invece i negozi online che vendono prodotti di terzi, che hanno immagini professionali da catalogo, possono con loro concludere un accordo contrattuale per utilizzarle.
Per quanto riguarda invece la violazione del dirittto d’autore con l’uso dell’intelligenza artificiale generativa, le violazioni possono essere commesse soprattutto da coloro che progettano le intelligenze artificiali. Poiché attualmente c’è un vuoto legislativo, si consiglia di essere aggiornati sugli indirizzi della giurisprudenza. Leggi l’approfondimento IA e diritto d’autore.
Violazione copyright: conclusioni
Come abbiamo visto non sempre è facile venire a conoscenza del fatto che è stato violato il diritto di copyright sulla nostra opera.
Se la nostra opera creativa rappresenta per noi una fonte di guadagno, o addirittura la creazione di opere è il nostro lavoro, è opportuno tutelarci il più possibile in via preventiva rivolgendosi ad un legale specializzato per la tutela della proprietà intellettuale, uno dei core business del nostro studio legale.
In questo modo potremo valutare caso per caso se è opportuno ricorrere alla registrazione del marchio, oppure se depositare il copyright e come.
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