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Contratto Social Media Manager: cosa non può mancare

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Contratto social media manager e preventivo social media manager, non sono la stessa cosa. Il preventivo si presenta ad un prospect per offrirsi di gestire i suoi social network, ed ha l’obiettivo di vendergli i nostri servizi. Quindi il contenuto del preventivo si focalizza sul dimostrare le nostre capacità.

Il contratto gestione social network si utilizza in una fase successiva, ed è il frutto della trattativa fra il social media manager e il cliente. Il focus del contratto è quindi completamente diverso, e anche il suo valore giuridico.

Il contratto Social Media Manager

La gestione dei social network è un vero e proprio lavoro. Ogni lavoro è gestito da un rapporto contrattuale.

È sorprendente come al giorno d’oggi, quando questo tipo di mestiere sta vivendo una forte crescita, ci sia ancora chi ritiene che basta un accordo a parole o un preventivo per prendere in mano la gestione dei social network di un cliente.

A cosa serve un contratto Social Media Manager?

Con il contratto si definiscono in maniera puntuale i servizi di cui il cliente ha deciso di usufruire, ci si tutela da inadempienze, si chiariscono le nostre responsabilità

Quindi un contratto perché:

  1. Le pagine social di un brand costituiscono un vero e proprio bene che ha un valore economico per l’azienda che rappresentano, quindi gestirle significa avere una grossa responsabilità.
  2. I social network stessi definiscono le responsabilità di chi gestisce e amministra le pagine, quindi è opportuno, oltre a farsi affidare il ruolo che effettivamente si svolge, ribadire la stessa alberatura nell’accordo che si stipula con il cliente. Questo rimarca le responsabilità che abbiamo, che sono conformi alla policy del social network stesso. Ad esempio se il mio compito è quello di fare analisi dell’andamento della pagina Facebook, mi faccio attribuire il ruolo di analista per la pagina. Ma anche a livello di contratto ribadisco che la gestione dei post e la moderazione non sono compiti miei. Quindi in caso di danni alla brand reputation non posso essere chiamato in causa.
  3. Spesso i clienti non sono consapevoli dell’impegno che implica gestire i network, con un contratto ben fatto li guidiamo e li formiamo.
  4. Diamo valore a ciò che facciamo, facciamo capire che gestire i social network è un lavoro e come tale va regolamentato con i relativi strumenti giuridici.
  5. Un contratto ci tutela, previene controversie. Se un cliente si rifiuta di firmare il contratto vuol dire che forse non è in buona fede. 

Il contratto Social Media Manager, che tipo di contratto è?

È importante sapere come si inquadra giuridicamente il contratto social media manager perché a seconda della disciplina giuridica che si applica all’accordo cambiano le responsabilità delle parti contrattuali. 

Contratto di appalto o contratto d’opera

Il modello contratto social media manager, non è specificatamente disciplinato dal codice civile. Possiamo far riferimento al contratto per la realizzazione di un’opera. In questa categoria rientrano il contratto d’appalto e il contratto d’opera. Entrambi sono riferibili al rapporto di collaborazione fra il social media manager e il cliente che richiede la gestione dei social network. La differenza fra contratto d’appalto e contratto di prestazione d’opera sta nel fatto che nel contratto di appalto la parte che deve eseguire l’obbligazione di gestione delle pagine social è una struttura imprenditoriale, mentre il contratto d’opera è adatto al libero professionista che adempie l’obbligazione da solo o con collaboratori. 

Nel contratto di prestazione d’opera non c’è un rapporto di subordinazione con il cliente. Questa struttura è comune a molti contratti che hanno come oggetto l’esecuzione dell’attività di marketing, come ad esempio il contratto SEO

In tutti questi casi il prestatore d’opera si obbliga ad eseguire un servizio in cambio del corrispettivo del committente.

Obbligazione di mezzo o obbligazione di risultato

Questa è una parte fondamentale da definire. Normalmente quando si parla di contratto d’opera si fa riferimento ad un’obbligazione di risultato, ma questo non è un obbligo imposto dalla legge. Un tempo la prestazione d’opera era quella dell’artista che si obbligava a portare a termine un’opera d’arte, come un quadro o una statua, quindi è normale che il prezzo fosse pagato al termine dei lavori.

Ma niente vieta che il modello contratto social media manager integri un’obbligazione di mezzo, anzi a livello strategico è opportuno che non ci si impegni a raggiungere un certo risultato.

Qual’è la differenza?

La differenza sta nel fatto che se mi obbligo con il cliente ad eseguire un  servizio per un periodo di tempo, obbligazione di mezzo, allora posso esigere il pagamento del prezzo in anticipo, ogni tot di giorni, o alla fine del rapporto contrattuale.

Se invece mi impegno ad ottenere dei risultati, come ad esempio l’acquisizione di un determinato numero di follower dietro esborso di un budget da parte del cliente, allora se quel risultato non lo raggiungo il cliente ha diritto a non pagarmi.

Perché avere un modello contratto Social Media Manager

Ogni professionista che si occupa di marketing segue un proprio processo lavorativo. La professione del social media manager è quella che può spaziare di più a seconda del professionista che la svolge, ma anche a seconda delle richieste del cliente.

La collaborazione può riguardare un solo social, o più di uno.

Può comprendere la redazione solo di post organici o anche dell’advertising.

Può essere prevista la parte di moderazione dei commenti, e la parte di analisi può essere affidata a noi o a qualcun altro.  Avere un modello di contratto significa avere un asset aziendale che rimane per sempre, ma che è modulabile a seconda del servizio richiesto dal cliente.

Quali aspetti disciplinare nel contratto per Social Media Manager

  • Cliente: se è un’agenzia, un brand o un’azienda, bisogna stabilire chi è autorizzato a firmare e chi è il referente per le decisioni che riguardano il piano editoriale.
  • Social network: bisogna definire quanti e quali. Per ogni canale vanno stabilite regole specifiche, visto che ogni social network ha le sue peculiarità e la presenza su ognuno può avere obiettivi diversi. 
  • Parte di start-up: stabilire cosa comprende. Se l’analisi del brand, il tone of voice o anche l’installazione di codici sul sito per monitorare i risultati. Bisogna considerare anche l’attivazione di tool specifici come il Business Manager per Facebook? Tutte queste attività vanno definite nel dettaglio.
  • Gestione dell’organico
    • quanti post si fanno a settimana
    • sono previste attività extra per ricorrenze specifiche 
    • è prevista la moderazione dei commenti? Se sì, vanno definiti il numero di flight giornalieri e vanno preimpostate delle risposte in coerenza con la social media policy dell’azienda.
  • Reportistica: ogni quanto viene fatta, e in che modalità. Si può stabilire un appuntamento mensile fisso per discutere i risultati.
  • Attività di social listening: se c’è, quante volte viene fatto durante la settimana.
  • Advertising: specificare se il budget per le campagne è separato dal compenso per il social media manager. Definire quante campagne si fanno in un mese.
  • Clausole volte a non subire l’inerzia del cliente:
    • definire entro quanto tempo prima della pubblicazione del post deve essere approvato;
    • entro quanto tempo prima della creazione del post è tenuto a fornire il materiale, quindi copy e creatività;
  • Consulenza: se è prevista una consulenza periodica per ridefinire la strategia o per formare il cliente, va inserita nel contratto per evitare equivoci.
  • Importantissima è la parte di esonero delle responsabilità:
    • specificare che non si è responsabili per il trattamento dei dati dei clienti, per quanto riguarda la normativa del gdpr;
    • i bug dei sistemi come quelli frequenti del Business Manager non devono ricadere su di noi;
    • stessa cosa vale per i tempi di approvazione della campagna, sono tempistiche che non dipendono da noi;
    • se il cliente fa attività autonome di pubblicazione post o attivazione campagne, che incidono sul piano editoriale, noi non dobbiamo essere coinvolti.
  • Definire la modalità del pagamento del prezzo:
    • fee periodica;
    • provvigioni sulle conversioni che derivano dalle campagne.

Definire ogni aspetto del rapporto di collaborazione non solo è una tutela per il social media manager, ma è anche dare un valore aggiunto ad ogni attività svolta. In modo che niente venga dato per scontato. 

Chi deve redigere un contratto Social Media Manager

Il contratto è un accordo fra due parti ed è un atto tra privati. Come tale per essere valido è sufficiente la firma di entrambi senza bisogno di andare da un notaio o fare un atto pubblico in altro modo. Tuttavia bisogna considerare alcuni aspetti: 

  • Innanzi tutto il contratto deve essere a norma di legge: esistono le c.d. clausole vessatorie di cui è opportuno fare uso perché ci tutelano, ma hanno una disciplina giuridica particolare che se non viene rispettata rende le clausole nulle.
  • Inoltre bisogna utilizzare un linguaggio specifico, affinché le clausole non siano interpretabili. 
  • Bisogna sapere quelle che sono le implicazioni legislative di un contratto, al di là dell’accordo specifico. Ad esempio non bisogna dimenticare di mettere il foro competente in caso di controversia. 

Bisogna quindi rivolgersi ad un professionista che conosca il settore del marketing affinché sia in grado di prevedere e prevenire tutte le criticità che possono sorgere durante lo svolgimento del rapporto di collaborazione. È opportuno che il tuo legale abbia esperienza in questo settore estremamente dinamico, che capisca il suo linguaggio peculiare e le policy dei social network

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